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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/01/2015 Lettura: ~2 min

Effetti del Dabigatran e Rivaroxaban in pazienti con fibrillazione atriale in dialisi

Fonte
Circulation online before print January 16, 2015, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.114.014113.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha valutato l'uso di due farmaci anticoagulanti, il dabigatran e il rivaroxaban, in persone con fibrillazione atriale che si trovano in dialisi. Questi farmaci possono comportare rischi particolari in chi ha problemi renali gravi, quindi è importante capire come vengono usati e quali effetti possono avere.

Che cosa sono dabigatran e rivaroxaban

Il dabigatran e il rivaroxaban sono farmaci anticoagulanti orali, cioè aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Vengono eliminati principalmente dai reni, l'organo che filtra le sostanze di scarto dal corpo.

Uso in pazienti in dialisi

Nei pazienti che fanno la dialisi, cioè un trattamento che sostituisce la funzione dei reni quando questi non funzionano bene, l'uso di questi farmaci è generalmente sconsigliato. Questo perché possono accumularsi nel corpo e aumentare il rischio di sanguinamenti accidentali, che possono essere pericolosi.

Lo studio e i suoi risultati

Lo studio ha analizzato quasi 30.000 pazienti in dialisi con fibrillazione atriale per capire quanto spesso venivano prescritti dabigatran e rivaroxaban e se fossero sicuri.

  • Il dabigatran è stato prescritto per la prima volta in questi pazienti 45 giorni dopo la sua introduzione sul mercato negli Stati Uniti.
  • L'uso di dabigatran e rivaroxaban è aumentato nel tempo, arrivando a riguardare il 5,9% dei pazienti in dialisi che ricevevano un anticoagulante.

Confrontando i pazienti che hanno iniziato questi farmaci con quelli che usavano il warfarin (un anticoagulante più tradizionale), è emerso che:

  • Il dabigatran e il rivaroxaban erano associati a un rischio più alto di ospedalizzazione o morte per sanguinamento.
  • Il rischio di morte per emorragia era maggiore con il dabigatran e tendeva ad essere più alto anche con il rivaroxaban, rispetto al warfarin.
  • Non sono state trovate differenze significative per quanto riguarda il rischio di ictus o embolia arteriosa tra i diversi farmaci, ma gli eventi erano troppo pochi per trarre conclusioni certe.

In conclusione

Nonostante il fatto che l'uso di dabigatran e rivaroxaban sia generalmente sconsigliato nei pazienti in dialisi, sempre più persone in questa condizione stanno iniziando questi trattamenti. Al momento non ci sono prove sufficienti che i benefici di questi farmaci superino i rischi in questi pazienti, soprattutto per quanto riguarda il pericolo di sanguinamenti gravi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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