Che cos'è la sindrome di Wolff-Parkinson-White e l'ablazione transcatetere
La sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW) è una condizione in cui il cuore ha una via elettrica extra che può causare un battito cardiaco troppo veloce o irregolare. L'ablazione transcatetere è una procedura che utilizza onde radio per eliminare questa via anomala, aiutando a normalizzare il ritmo del cuore.
Obiettivo dello studio
Lo studio ha voluto capire due cose principali nei pazienti con WPW che hanno fatto l'ablazione:
- Se la mortalità a lungo termine (cioè il rischio di morte dopo il trattamento) è diversa rispetto a persone senza WPW.
- Se dopo l'ablazione aumenta il rischio di sviluppare fibrillazione atriale (FA), un tipo comune di aritmia cardiaca.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha analizzato 362 pazienti con WPW trattati con ablazione tra il 1990 e il 2011 in un ospedale danese. Per confronto, sono stati considerati oltre 3.600 persone senza WPW, scelte dalla popolazione generale danese.
Risultati principali
- Mortalità: Non è stata trovata alcuna differenza significativa nel rischio di morte tra i pazienti con WPW trattati e le persone senza WPW.
- Rischio di fibrillazione atriale (FA): I pazienti con WPW avevano un rischio molto più alto di sviluppare FA dopo l’ablazione rispetto alla popolazione di controllo.
- Fattori di rischio per FA dopo ablazione: La presenza di FA già prima dell’intervento e un’età superiore a 50 anni aumentano notevolmente il rischio di sviluppare FA dopo l’ablazione.
In conclusione
I pazienti con sindrome di Wolff-Parkinson-White che si sottopongono all’ablazione transcatetere hanno un rischio di morte simile alle persone senza questa condizione. Tuttavia, il rischio di sviluppare fibrillazione atriale dopo il trattamento rimane elevato, soprattutto se hanno già avuto episodi di FA o se hanno più di 50 anni.