CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/02/2015 Lettura: ~2 min

Tachicardie Ventricolari in pazienti con cardiopatie congenite operate: trattamento con ablazione dei circuiti di rientro

Fonte
Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology. 2015; 8: 102-109 Published online before print November 24, 2014, doi: 10.1161/CIRCEP.114.001929.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le tachicardie ventricolari sono un problema serio per chi ha una cardiopatia congenita operata. Fortunatamente, esiste una tecnica chiamata ablazione che può aiutare a curare queste aritmie, migliorando la qualità della vita. Qui spieghiamo come funziona e cosa aspettarsi da questo trattamento.

Che cos'è la tachicardia ventricolare

La tachicardia ventricolare (VT) è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco troppo veloce che parte dai ventricoli, le camere inferiori del cuore. In persone con cardiopatie congenite operate, questa aritmia può comparire anni dopo l'intervento e rappresenta un rischio importante per la salute.

Come si sviluppa la tachicardia ventricolare

Spesso la tachicardia ventricolare è causata da circuiti di rientro anatomici. Questi circuiti sono percorsi anomali nel tessuto cardiaco che permettono al segnale elettrico di girare in cerchio, causando il battito veloce e irregolare.

Il trattamento con ablazione transcatetere

L'ablazione transcatetere con radiofrequenza è una procedura che mira a interrompere questi circuiti anomali. Un catetere, cioè un tubicino sottile, viene inserito nel cuore e con l'aiuto di energia a radiofrequenza si distrugge la parte di tessuto responsabile dell'aritmia.

Lo studio

  • 34 pazienti adulti con cardiopatie congenite operate sono stati trattati con ablazione per tachicardia ventricolare da rientro.
  • La maggior parte aveva una buona funzione del ventricolo sinistro e destro.
  • La procedura ha avuto successo nel 74% dei casi, definito come l'impossibilità di provocare nuovamente la tachicardia e l'interruzione del circuito anomalo.

Risultati a lungo termine

  • Durante un follow-up medio di quasi 4 anni, i pazienti con successo procedurale non hanno avuto recidive di tachicardia.
  • Alcuni pazienti portavano un defibrillatore impiantabile, dispositivo che può fermare aritmie pericolose, ma in alcuni casi si sono verificate complicanze legate a questo dispositivo.
  • Solo un paziente con funzione cardiaca compromessa ha ricevuto una scarica dal defibrillatore per un'aritmia grave.
  • Nei pazienti senza successo dell'ablazione, la tachicardia è ricomparsa in quasi la metà dei casi.
  • Quattro pazienti sono deceduti per cause non legate all'aritmia.

In conclusione

Nei pazienti con cardiopatia congenita operata e buona funzione cardiaca, la tachicardia ventricolare causata da circuiti di rientro può essere trattata efficacemente con l'ablazione. Questo trattamento può prevenire il ritorno dell'aritmia e migliorare la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA