Che cosa significa prevenzione secondaria con aspirina
La prevenzione secondaria serve a evitare che chi ha già avuto problemi cardiovascolari, come infarti o ictus, ne abbia di nuovi. L'aspirina a basso dosaggio è un farmaco che aiuta a ridurre la formazione di coaguli nel sangue, diminuendo così il rischio di questi eventi.
Lo studio e i suoi risultati principali
Un gruppo di ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ha analizzato i dati raccolti nel 2012 su pazienti con malattie cardiovascolari causate dall'aterosclerosi, cioè dall'accumulo di grassi nelle arterie.
- Il 76% di questi pazienti aveva ricevuto la prescrizione di aspirina a basso dosaggio.
- Tra chi aveva la prescrizione, l'88% seguiva correttamente il trattamento.
- Tra chi non aveva la prescrizione, l'11% assumeva comunque aspirina per conto proprio.
- In totale, circa il 70% dei pazienti con malattia cardiovascolare assumeva aspirina.
Chi è meno propenso a usare l'aspirina
Lo studio ha anche evidenziato che alcune categorie di persone tendevano meno a prendere l'aspirina, tra cui:
- Le donne
- Le persone di colore (neri)
- Gli adulti tra i 40 e i 64 anni
- Chi ha un livello di istruzione più basso
- Chi ha meno fattori di rischio cardiovascolare
Al contrario, gli uomini, le persone bianche non ispaniche, gli anziani sopra i 65 anni, chi ha un'istruzione più alta e chi presenta più fattori di rischio tendevano a seguire di più la terapia con aspirina.
Analisi specifica per la malattia coronarica
Un'ulteriore analisi fatta solo su pazienti con malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore) ha mostrato risultati simili.
In conclusione
Circa il 70% delle persone con malattie cardiovascolari aterosclerotiche usa aspirina a basso dosaggio per prevenire nuovi eventi. La maggior parte di loro segue correttamente la terapia, anche se alcune categorie di pazienti sono meno propense a prenderla. Questi dati aiutano a capire come migliorare l'uso di questo trattamento importante per la salute del cuore.