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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/03/2015 Lettura: ~3 min

Donne e adesione alle terapie con farmaci equivalenti

Fonte
I dati provengono dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) e da interviste condotte in 9 Regioni italiane su donne con patologie cardio-metaboliche e psichiche.

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1144 Sezione: 5

Introduzione

Molte donne usano farmaci equivalenti, chiamati anche generici, per curare malattie legate al cuore, al metabolismo e alla salute mentale. Un recente studio ha esaminato quanto queste donne siano soddisfatte di questi farmaci e quali difficoltà incontrano nel prenderli regolarmente. È importante capire questi aspetti per migliorare il modo in cui le terapie vengono seguite.

Che cosa mostra l'indagine

Un'indagine condotta in 9 regioni italiane ha coinvolto 445 donne tra i 40 e i 91 anni, che usano farmaci equivalenti per problemi cardiaci, metabolici o psichici. Ecco i principali risultati:

  • L'85% delle donne è soddisfatto dei farmaci generici perché li ritiene efficaci e più economici.
  • Quasi la metà (47%) ha ricevuto in farmacia un farmaco generico diverso da quello abituale.
  • Un quarto delle donne ha accettato di cambiare farmaco generico almeno una volta.
  • Tra queste, il 75% ha avuto problemi, soprattutto a causa della differenza nell'aspetto della confezione o del farmaco stesso.
  • Il 19% ha adottato comportamenti che possono compromettere la corretta assunzione della terapia, come sospendere momentaneamente il farmaco o cambiarlo senza consultare il medico.

Difficoltà e strategie adottate

Le donne hanno segnalato alcune difficoltà nel seguire la terapia in modo corretto, soprattutto quando il farmaco cambia aspetto o confezione. Per affrontare questi problemi, molte hanno messo in atto alcune strategie pratiche:

  • Il 64% chiede al farmacista di ordinare sempre lo stesso farmaco generico.
  • Il 32% cambia farmacia per trovare il medicinale abituale.
  • Il 27% chiede al medico di indicare sulla ricetta la ditta produttrice del farmaco generico.

L'importanza della continuità della terapia

Gli esperti sottolineano che mantenere la stessa terapia è fondamentale per il successo delle cure, specialmente per le malattie cardiache e psichiche. Cambiare spesso il farmaco può creare confusione e portare a errori o interruzioni nella cura, con possibili conseguenze negative sulla salute.

In particolare:

  • Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne, ma esistono farmaci efficaci che aiutano a prevenirle e curarle.
  • I farmaci generici permettono un risparmio economico senza perdere efficacia.
  • La presenza di più farmaci da prendere può rendere difficile seguire la terapia correttamente.
  • Una buona informazione da parte del medico è essenziale per aiutare le pazienti a usare i farmaci in modo corretto.
  • Nel trattamento della depressione, per esempio, è importante continuare con lo stesso farmaco per almeno 12 mesi per ottenere i migliori risultati.

Ruolo dei professionisti della salute

Il medico e lo specialista hanno un ruolo chiave nel garantire che la terapia sia seguita correttamente e che il farmaco prescritto sia quello più adatto. Anche il farmacista può aiutare, ma la responsabilità principale rimane del medico, che deve fornire informazioni chiare e indicazioni precise.

In conclusione

Le donne che usano farmaci equivalenti sono generalmente soddisfatte, ma possono incontrare difficoltà quando il farmaco cambia aspetto o confezione. Questi cambiamenti possono causare confusione e influire negativamente sulla continuità della terapia. Per questo è importante che medici e farmacisti lavorino insieme per aiutare le pazienti a seguire la cura nel modo migliore possibile, assicurando chiarezza e continuità nell'assunzione dei farmaci.

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