Che cosa mostra l'indagine
Un'indagine condotta in 9 regioni italiane ha coinvolto 445 donne tra i 40 e i 91 anni, che usano farmaci equivalenti per problemi cardiaci, metabolici o psichici. Ecco i principali risultati:
- L'85% delle donne è soddisfatto dei farmaci generici perché li ritiene efficaci e più economici.
- Quasi la metà (47%) ha ricevuto in farmacia un farmaco generico diverso da quello abituale.
- Un quarto delle donne ha accettato di cambiare farmaco generico almeno una volta.
- Tra queste, il 75% ha avuto problemi, soprattutto a causa della differenza nell'aspetto della confezione o del farmaco stesso.
- Il 19% ha adottato comportamenti che possono compromettere la corretta assunzione della terapia, come sospendere momentaneamente il farmaco o cambiarlo senza consultare il medico.
Difficoltà e strategie adottate
Le donne hanno segnalato alcune difficoltà nel seguire la terapia in modo corretto, soprattutto quando il farmaco cambia aspetto o confezione. Per affrontare questi problemi, molte hanno messo in atto alcune strategie pratiche:
- Il 64% chiede al farmacista di ordinare sempre lo stesso farmaco generico.
- Il 32% cambia farmacia per trovare il medicinale abituale.
- Il 27% chiede al medico di indicare sulla ricetta la ditta produttrice del farmaco generico.
L'importanza della continuità della terapia
Gli esperti sottolineano che mantenere la stessa terapia è fondamentale per il successo delle cure, specialmente per le malattie cardiache e psichiche. Cambiare spesso il farmaco può creare confusione e portare a errori o interruzioni nella cura, con possibili conseguenze negative sulla salute.
In particolare:
- Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne, ma esistono farmaci efficaci che aiutano a prevenirle e curarle.
- I farmaci generici permettono un risparmio economico senza perdere efficacia.
- La presenza di più farmaci da prendere può rendere difficile seguire la terapia correttamente.
- Una buona informazione da parte del medico è essenziale per aiutare le pazienti a usare i farmaci in modo corretto.
- Nel trattamento della depressione, per esempio, è importante continuare con lo stesso farmaco per almeno 12 mesi per ottenere i migliori risultati.
Ruolo dei professionisti della salute
Il medico e lo specialista hanno un ruolo chiave nel garantire che la terapia sia seguita correttamente e che il farmaco prescritto sia quello più adatto. Anche il farmacista può aiutare, ma la responsabilità principale rimane del medico, che deve fornire informazioni chiare e indicazioni precise.
In conclusione
Le donne che usano farmaci equivalenti sono generalmente soddisfatte, ma possono incontrare difficoltà quando il farmaco cambia aspetto o confezione. Questi cambiamenti possono causare confusione e influire negativamente sulla continuità della terapia. Per questo è importante che medici e farmacisti lavorino insieme per aiutare le pazienti a seguire la cura nel modo migliore possibile, assicurando chiarezza e continuità nell'assunzione dei farmaci.