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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2017 Lettura: ~2 min

L’uso della terapia ormonale sostitutiva è associato a punteggi più bassi di calcio coronarico e a una minore mortalità

Fonte
ACC 2017 scientific session, Washington DC, US.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato l'effetto della terapia ormonale sostitutiva (HRT) sulle donne in post-menopausa, in particolare sul calcio nelle arterie del cuore e sul rischio di morte. I risultati suggeriscono che l'HRT potrebbe avere un ruolo protettivo per il cuore in queste donne.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori hanno analizzato i dati di 4.286 donne in post-menopausa, con un'età media di circa 62 anni, che hanno effettuato una scansione per misurare il calcio nelle arterie coronariche (CAC) tra il 1998 e il 2012. Le donne sono state seguite per circa 8 anni dopo l'esame.

Chi usava la terapia ormonale sostitutiva

Il 41% delle donne stava assumendo la terapia ormonale sostitutiva al momento della scansione. Queste donne erano in media più giovani e avevano meno problemi come ipertensione (pressione alta) e diabete rispetto a chi non la usava. Non c'erano differenze significative nei livelli di colesterolo totale o LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo"), ma le donne con HRT avevano livelli più alti di colesterolo HDL (il "colesterolo buono").

Risultati sulla calcificazione coronarica

Il punteggio medio di calcio nelle arterie del cuore era significativamente più basso nelle donne che usavano la terapia ormonale. Questo risultato è stato confermato anche dopo aver considerato l'età e altri fattori di rischio per il cuore. In particolare:

  • Le donne con HRT avevano una maggiore probabilità di avere un punteggio CAC pari a zero, cioè senza calcificazioni.
  • Erano meno frequenti i punteggi molto alti di calcio coronarico, che indicano un rischio maggiore di problemi cardiaci.

Risultati sulla mortalità

Durante il periodo di osservazione, il 6,3% delle donne è deceduto. Il tasso di mortalità era più basso tra chi usava la terapia ormonale (5,8% contro 6,8%). Anche dopo aver considerato l'età, i fattori di rischio e il punteggio CAC, l'uso della terapia ormonale è stato associato a un rischio ridotto di morte a lungo termine.

In conclusione

In questo studio, la terapia ormonale sostitutiva nelle donne in post-menopausa è stata collegata a punteggi più bassi di calcio nelle arterie del cuore e a un rischio minore di morte. Questi risultati suggeriscono che l'HRT potrebbe avere un effetto protettivo sul cuore, ma è importante ricordare che ogni trattamento deve essere valutato individualmente dal medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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