Che cosa è stato studiato
Si è confrontata la chirurgia della valvola mitrale eseguita da sola con la stessa chirurgia associata a un trattamento chiamato ablazione, che mira a eliminare la fibrillazione atriale (un battito cardiaco irregolare).
In entrambi i gruppi, i pazienti hanno ricevuto anche la chiusura dell'auricola sinistra, una piccola parte del cuore dove possono formarsi coaguli.
I risultati principali
- Il 63% dei pazienti che ha ricevuto sia la chirurgia della valvola mitrale che l’ablazione non ha avuto ritorno della fibrillazione atriale dopo 12 mesi.
- Nel gruppo con sola chirurgia della valvola mitrale, solo il 29% è rimasto senza fibrillazione atriale dopo lo stesso periodo.
Questa differenza è risultata molto significativa, indicando un chiaro beneficio dell’ablazione associata.
Altri risultati osservati
- La mortalità e gli eventi gravi legati al cuore o al cervello sono stati simili tra i due gruppi (circa 7% contro 9% per la mortalità e 23% contro 21% per gli eventi cardiaci o cerebrovascolari).
- Il bisogno di un pacemaker permanente è stato più frequente nel gruppo con ablazione (21,5 casi ogni 100 anni-paziente) rispetto al gruppo con sola chirurgia (8,1 casi ogni 100 anni-paziente).
In conclusione
Associare l’ablazione alla chirurgia della valvola mitrale aiuta a ridurre significativamente il ritorno della fibrillazione atriale entro un anno dall’intervento. Tuttavia, questo approccio può aumentare la necessità di un pacemaker. Gli altri rischi importanti, come la mortalità e gli eventi gravi, risultano simili tra le due strategie.