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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/04/2015 Lettura: ~2 min

L’ablazione dei battiti cardiaci anomali migliora la funzione del cuore nella cardiomiopatia ischemica

Fonte
Heart Rhythm. Volume 12, Issue 4, April 01, 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato come il trattamento di battiti cardiaci anomali, chiamati complessi prematuri ventricolari, possa aiutare persone con problemi al cuore causati da una riduzione del flusso sanguigno. I risultati mostrano miglioramenti nella funzione cardiaca e nella qualità della vita dopo il trattamento.

Che cosa sono i complessi prematuri ventricolari (PEV)

I PEV sono battiti cardiaci irregolari che partono dalle camere inferiori del cuore (ventricoli). Quando sono frequenti, possono influire negativamente sulla funzione del cuore, specialmente in persone con danni già presenti, come nella cardiomiopatia ischemica, una condizione causata da un ridotto apporto di sangue al muscolo cardiaco.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha coinvolto 30 persone con un'età media di circa 59 anni, di cui 18 uomini. Tutti avevano una funzione cardiaca ridotta, misurata con la frazione di eiezione (FE), che indica la capacità del cuore di pompare il sangue. In media, la FE era del 38%, inferiore al normale.

Il trattamento: ablazione dei PEV

L'ablazione è una procedura che mira a eliminare le aree del cuore da cui partono i battiti anomali. In questo studio, è stata efficace in 18 pazienti (60%). Dopo il trattamento, la quantità di battiti anomali è diminuita drasticamente, passando da circa il 23% a solo l'1% del totale dei battiti.

I risultati sulla funzione cardiaca

  • Nei pazienti trattati con successo, la frazione di eiezione è migliorata, passando dal 34% al 46% circa, indicando un cuore più efficiente nel pompare il sangue.
  • Nei pazienti in cui l'ablazione non ha funzionato, la funzione cardiaca è rimasta sostanzialmente invariata.

L'origine dei battiti anomali

In 14 dei 18 pazienti con successo, i battiti anomali provenivano da tessuto cicatriziale nel cuore, identificato tramite una risonanza magnetica. Questo suggerisce che il tessuto danneggiato può essere la fonte dei battiti irregolari.

Miglioramento della qualità della vita

La classe funzionale NYHA, che misura la capacità di svolgere attività quotidiane senza affaticamento o sintomi, è migliorata significativamente nei pazienti con ablazione efficace, passando da un valore medio di 2,3 a 1,1. Nei pazienti senza miglioramento, la classe funzionale è rimasta la stessa.

In conclusione

Il trattamento con ablazione dei battiti cardiaci irregolari può migliorare la funzione del cuore e la qualità della vita in persone con cardiomiopatia ischemica. Ridurre i battiti anomali permette al cuore di lavorare meglio e ai pazienti di sentirsi meglio nelle attività quotidiane.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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