Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato pazienti di Taiwan che hanno iniziato a prendere statine tra il 2005 e il 2009, senza aver avuto prima un ictus ischemico o emorragico. Sono stati considerati diversi gruppi in base all'età (sopra o sotto i 70 anni), al sesso e alla presenza di ipertensione (pressione alta).
Come è stato valutato il rischio
Il risultato principale osservato è stato il ricovero in ospedale per emorragia intracranica, cioè un sanguinamento dentro il cervello. Per valutare il rischio, gli studiosi hanno usato modelli statistici che confrontano la quantità totale di statine assunte, divisa in quattro gruppi (quartili), dal più basso al più alto dosaggio.
Risultati principali
- Lo studio ha incluso oltre un milione di persone, seguite in media per circa 3 anni.
- Non è stata trovata una differenza significativa nel rischio di emorragia cerebrale tra chi ha assunto la dose più alta e chi quella più bassa di statine.
- Risultati simili sono stati confermati anche usando metodi diversi di analisi, aumentando la fiducia nei dati.
Analisi di sottogruppi
Un'eccezione è stata osservata nei pazienti senza ipertensione, dove il rischio di emorragia cerebrale sembrava aumentato. Tuttavia, questo dato va interpretato con cautela e necessita di ulteriori studi per confermarlo.
In conclusione
In generale, l'uso di statine non sembra aumentare il rischio di sanguinamento nel cervello nelle persone senza una storia precedente di ictus. Un possibile aumento del rischio è stato notato solo in chi non ha la pressione alta, ma serve prudenza nell'interpretare questo risultato.