Che cos'è lo studio LEGACY
Lo studio LEGACY ha coinvolto più di 300 adulti con fibrillazione atriale e sovrappeso o obesità. Il sovrappeso è stato misurato con l'indice di massa corporea (BMI), che era almeno 27 kg/m2 in tutti i partecipanti.
Come sono stati divisi i partecipanti
I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi in base a quanto peso sono riusciti a perdere in un anno:
- Gruppo 1: perdita di peso superiore al 10% (135 persone, età media 65 anni)
- Gruppo 2: perdita di peso tra il 3% e il 9% (104 persone, età media 63 anni)
- Gruppo 3: perdita di peso inferiore al 3% o aumento di peso (117 persone, età media 61 anni)
I risultati principali
Chi ha perso almeno il 10% del proprio peso corporeo ha avuto meno sintomi legati alla fibrillazione atriale rispetto agli altri gruppi. Inoltre, queste persone hanno avuto un periodo libero da aritmie (cioè senza episodi di ritmo cardiaco irregolare) circa 6 volte più lungo.
Perché è importante
Questi risultati suggeriscono che una perdita di peso significativa può aiutare a migliorare i sintomi e la gestione della fibrillazione atriale in persone con sovrappeso o obesità.
In conclusione
Perdere peso in modo significativo, almeno il 10% del peso corporeo in un anno, può ridurre i sintomi della fibrillazione atriale e aumentare il tempo senza episodi di aritmia. Questo studio sottolinea l'importanza di un controllo del peso come parte della gestione della fibrillazione atriale.