CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 29/04/2015 Lettura: ~2 min

Studio LEGACY: come la perdita di peso può migliorare la fibrillazione atriale

Fonte
J Am Coll Cardiol 2015 first on line doi:10.1016/j.jacc.2015.03.002

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può causare sintomi fastidiosi. Recenti ricerche mostrano che perdere peso può aiutare a ridurre questi sintomi e migliorare la qualità della vita. In questo testo spieghiamo i risultati di uno studio importante su questo argomento.

Che cos'è lo studio LEGACY

Lo studio LEGACY ha coinvolto più di 300 adulti con fibrillazione atriale e sovrappeso o obesità. Il sovrappeso è stato misurato con l'indice di massa corporea (BMI), che era almeno 27 kg/m2 in tutti i partecipanti.

Come sono stati divisi i partecipanti

I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi in base a quanto peso sono riusciti a perdere in un anno:

  • Gruppo 1: perdita di peso superiore al 10% (135 persone, età media 65 anni)
  • Gruppo 2: perdita di peso tra il 3% e il 9% (104 persone, età media 63 anni)
  • Gruppo 3: perdita di peso inferiore al 3% o aumento di peso (117 persone, età media 61 anni)

I risultati principali

Chi ha perso almeno il 10% del proprio peso corporeo ha avuto meno sintomi legati alla fibrillazione atriale rispetto agli altri gruppi. Inoltre, queste persone hanno avuto un periodo libero da aritmie (cioè senza episodi di ritmo cardiaco irregolare) circa 6 volte più lungo.

Perché è importante

Questi risultati suggeriscono che una perdita di peso significativa può aiutare a migliorare i sintomi e la gestione della fibrillazione atriale in persone con sovrappeso o obesità.

In conclusione

Perdere peso in modo significativo, almeno il 10% del peso corporeo in un anno, può ridurre i sintomi della fibrillazione atriale e aumentare il tempo senza episodi di aritmia. Questo studio sottolinea l'importanza di un controllo del peso come parte della gestione della fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA