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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/05/2015 Lettura: ~2 min

Ranolazina nella fibrillazione atriale: risultati dello studio Raffaello

Fonte
HeartRhythm, maggio 2015, Volume 12, Numero 5, pagine 857-1104, e33-e36.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato l'uso della ranolazina per prevenire il ritorno della fibrillazione atriale dopo un trattamento chiamato cardioversione elettrica. Vediamo insieme i risultati principali in modo semplice e chiaro.

Che cos'è stato studiato

La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare. Dopo un trattamento chiamato cardioversione elettrica, che serve a riportare il cuore a un ritmo normale, può succedere che la fibrillazione atriale torni. Lo studio ha voluto capire se la ranolazina, un farmaco, può aiutare a prevenire questo ritorno.

Come è stato condotto lo studio

I pazienti con fibrillazione atriale persistente sono stati divisi in modo casuale (randomizzati) in gruppi che hanno ricevuto:

  • un placebo (una pillola senza principio attivo);
  • ranolazina a dosi di 375 mg, 500 mg o 750 mg due volte al giorno.

Il farmaco è stato somministrato due ore dopo il successo della cardioversione elettrica.

Risultati principali

  • Su 241 pazienti, 238 hanno preso almeno una dose del farmaco o placebo.
  • La sicurezza e la tollerabilità della ranolazina sono risultate buone, senza problemi significativi.
  • La ranolazina non ha prolungato in modo significativo il tempo prima che la fibrillazione atriale tornasse.
  • La percentuale di pazienti con ricomparsa della fibrillazione atriale è stata:
  • 56,4% nel gruppo placebo;
  • 56,9% nel gruppo ranolazina 375 mg;
  • 41,7% nel gruppo ranolazina 500 mg;
  • 39,7% nel gruppo ranolazina 750 mg.

La riduzione del ritorno della fibrillazione atriale nei gruppi con dosi più alte (500 mg e 750 mg) è stata vicina a essere statisticamente significativa rispetto al placebo, e significativa rispetto alla dose più bassa (375 mg).

In conclusione

La ranolazina a dosi più alte potrebbe aiutare a ridurre il ritorno della fibrillazione atriale dopo cardioversione, anche se i risultati non sono stati completamente definitivi. Il farmaco è risultato sicuro e ben tollerato nei pazienti studiati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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