Che cosa è stato studiato
È stato esaminato un gruppo di 6723 pazienti a cui è stato impiantato un defibrillatore cardiaco (ICD). Questi pazienti sono stati seguiti per un periodo totale di circa 23.254 anni, con una durata media di circa 2,8 anni per persona.
Come è stato valutato il rischio di cancro
Il rischio di cancro osservato nei pazienti con ICD è stato confrontato con quello previsto nella popolazione generale, tenendo conto dell'età, del sesso e dell'anno di diagnosi. Questo confronto è stato fatto usando un indicatore chiamato tasso di incidenza standardizzato (SIR).
Risultati principali
- I pazienti con ICD avevano un rischio di cancro leggermente più alto rispetto alla popolazione generale, con un SIR di 1,1. Questo significa un aumento del 10% circa, che è comunque molto vicino al rischio normale.
- Questo aumento era soprattutto presente nei pazienti con cardiopatia ischemica, cioè problemi al cuore causati da ridotto flusso di sangue.
- Nei pazienti con cardiopatia ischemica, il rischio di tumori legati al fumo di sigaretta era più alto, con un SIR di 1,4, cioè un aumento del 40% rispetto alla popolazione generale.
- I pazienti con ICD ma senza problemi di cardiopatia ischemica non mostravano un aumento del rischio di cancro (SIR pari a 1,0), quindi avevano un rischio simile a quello della popolazione generale.
Interpretazione dei risultati
Questi dati indicano che l'aumento del rischio di cancro nei pazienti con ICD è legato soprattutto alla presenza di malattie cardiache causate da problemi di circolazione e al collegamento con fattori di rischio come il fumo.
In conclusione
Le persone con un defibrillatore cardiaco hanno un rischio di cancro simile a quello della popolazione generale, a meno che non abbiano anche una cardiopatia ischemica, che può aumentare leggermente questo rischio, soprattutto per tumori associati al fumo. Questi risultati aiutano a comprendere meglio la salute dei pazienti con ICD e l'importanza di considerare altri fattori di rischio.