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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/09/2021 Lettura: ~3 min

Dislipidemia difficile da trattare: il caso di un paziente con problemi cardiaci e metabolici

Fonte
Mach F et al. ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2019; Brian A. Ference et al. JAMA 2019; Borén J et al. Eur Heart J 2020; Ference BA et al. Eur Heart J 2017; Marianne Vie Ingersgaar et al. Patient Preference and Adherence 2020; Maciej Banach et al. JAMA Cardiology 2020; C.M. Ballantyne et al. Eur J Prev Cardiol 2019; K.K. Ray et al. Eur J Prev Cardiol 2020.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianmatteo Azzarà - Nadia Citroni Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1250 Sezione: 72

Introduzione

Questo testo racconta la storia di un uomo con problemi al cuore e altre malattie, che ha difficoltà a raggiungere i livelli di colesterolo raccomandati nonostante le cure. Spiegheremo in modo semplice le sue condizioni, le terapie utilizzate e le sfide incontrate nel trattamento.

Che cosa significa dislipidemia refrattaria e scarsa aderenza terapeutica

La dislipidemia è una condizione in cui i grassi nel sangue, come il colesterolo e i trigliceridi, sono alterati. Quando è refrattaria, significa che non risponde bene alle terapie abituali, come le statine, farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo LDL, detto "colesterolo cattivo". La scarsa aderenza terapeutica indica che il paziente non segue regolarmente o correttamente le cure prescritte.

Il caso del paziente

Si tratta di un uomo di 54 anni con diverse malattie:

  • Problemi cardiaci gravi, con più interventi per migliorare il flusso di sangue al cuore.
  • Diabete di tipo 2 non ben controllato.
  • Insufficienza renale cronica di grado moderato.
  • Altri problemi come ipoacusia (difficoltà uditiva) e ansia-depressione.

Nonostante l'uso di farmaci per abbassare il colesterolo, i suoi valori di LDL rimangono più alti del desiderato, intorno a 90-115 mg/dl, mentre l'obiettivo raccomandato per persone con alto rischio è molto più basso (idealmente sotto 55 mg/dl o anche 40 mg/dl in casi particolarmente gravi).

Le terapie utilizzate e le difficoltà incontrate

Il paziente ha seguito diverse terapie:

  • Statine (Rosuvastatina) ad alte dosi.
  • Ezetimibe, un farmaco che aiuta a bloccare l'assorbimento del colesterolo.
  • Altri farmaci per il cuore e il diabete.

Gli è stata proposta anche la terapia con inibitori del PCSK9, farmaci molto efficaci per ridurre il colesterolo LDL, ma il paziente ha rifiutato per difficoltà pratiche nel reperire il medicinale. Inoltre, secondo le regole di rimborso attuali, il paziente non poteva accedere facilmente a questi farmaci perché il suo valore di LDL era leggermente sotto la soglia richiesta.

Altre opzioni e considerazioni

Altre terapie come l'aferesi lipoproteica (una procedura simile a una filtrazione del sangue) o le resine sequestranti biliari (farmaci che legano il colesterolo nell'intestino) non sono state considerate adatte a questo paziente per motivi legati alla qualità della vita o agli effetti collaterali.

Sta per essere disponibile in Italia un nuovo farmaco, l'acido bempedoico, che può aiutare a ridurre il colesterolo senza causare gli effetti collaterali muscolari tipici delle statine. Questo potrebbe rappresentare una nuova speranza per pazienti come lui.

L'importanza del follow-up e dell'aderenza alla terapia

Il controllo regolare e la collaborazione tra paziente, famiglia e medici sono fondamentali per gestire condizioni complesse come questa. La motivazione del paziente a seguire le terapie è essenziale per ridurre il rischio di eventi cardiaci gravi.

In conclusione

Questo caso mostra quanto sia difficile raggiungere i livelli di colesterolo raccomandati in pazienti con malattie cardiache gravi e altre condizioni come il diabete e l'insufficienza renale. Le terapie esistenti possono non essere sufficienti o non sempre accettate dal paziente. Nuove opzioni terapeutiche, come l'acido bempedoico, offrono speranza per migliorare il controllo del colesterolo e la salute cardiovascolare in questi casi complessi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianmatteo Azzarà - Nadia Citroni

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