Che cosa sono le varici gastroesofagee e il loro sanguinamento
Le varici gastroesofagee sono vene dilatate nello stomaco e nell'esofago, che possono sanguinare in modo serio. Questo sanguinamento può ripetersi anche dopo un trattamento medico chiamato endoscopia terapeutica, che serve a fermare il sanguinamento.
Fattori che aumentano il rischio di nuovo sanguinamento
Uno studio ha analizzato diversi fattori che possono far riprendere il sanguinamento dopo il trattamento. Questi fattori includono:
- Child-Pugh classe C: è un modo per valutare la gravità di una malattia del fegato. La classe C indica una condizione molto grave.
- Ascite: è l'accumulo di liquido nell'addome, spesso dovuto a problemi al fegato.
- Numero insufficiente di punti di sutura: se durante il trattamento non vengono messi abbastanza punti per fermare le vene, il rischio di sanguinamento aumenta.
- Embolia della vena porta: un blocco in una vena importante del fegato.
- Aumento del diametro della vena porta: significa che questa vena è più larga del normale, segno di problemi circolatori.
- Carcinoma epatocellulare: un tipo di tumore al fegato.
Il ruolo protettivo dei beta-bloccanti
I beta-bloccanti sono farmaci che aiutano a ridurre la pressione nelle vene del fegato e dell'esofago. Lo studio ha mostrato che il loro uso, da solo o insieme ai nitrati (un altro tipo di farmaco), è associato a un minore rischio di nuovo sanguinamento dalle varici.
In conclusione
Alcuni segni di malattia epatica grave e problemi circolatori aumentano il rischio che le varici gastroesofagee sanguinino di nuovo dopo il trattamento. L'uso di beta-bloccanti può aiutare a proteggere da questo rischio, riducendo la possibilità di sanguinamento ripetuto.