Che cosa sono warfarin e dabigatran?
Il warfarin e il dabigatran sono farmaci usati per ridurre il rischio di formazione di coaguli nel sangue in persone con fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco. Il warfarin è noto da molto tempo ed è molto efficace nel prevenire ictus e altri eventi legati ai coaguli.
Effetti del warfarin sulla calcificazione dei vasi sanguigni
Oltre al suo effetto anticoagulante, il warfarin può causare un problema chiamato calcificazione delle pareti delle arterie, cioè l'accumulo di calcio dove non dovrebbe esserci. Questo può succedere anche nelle arterie dei reni e del cuore, e può peggiorare la salute di questi organi.
Il ruolo della Matrix Gla Protein (MGP) e della vitamina K
Per capire meglio, è importante conoscere la Matrix Gla Protein (MGP), una piccola proteina presente in molti tessuti, compresi i reni e le pareti dei vasi sanguigni. La sua funzione principale è quella di bloccare la deposizione di calcio nelle pareti dei vasi, prevenendo così la calcificazione.
La MGP può svolgere questo ruolo solo se è attivata da un processo chiamato carbossilazione, che dipende dalla vitamina K. La vitamina K aiuta anche a produrre altri fattori importanti per la coagulazione del sangue.
Il warfarin agisce bloccando l'azione della vitamina K, quindi può ridurre l'attivazione della MGP, favorendo così la calcificazione dei vasi sanguigni.
Studio RE-LY: confronto tra warfarin e dabigatran sulla funzione renale
Uno studio chiamato RE-LY ha confrontato l'effetto di warfarin e dabigatran sulla funzione dei reni in oltre 16.000 pazienti con fibrillazione atriale. La funzione renale è stata misurata con un parametro chiamato velocità di filtrazione glomerulare (VFG), che indica quanto bene i reni filtrano il sangue.
- Entrambi i gruppi hanno mostrato una diminuzione della VFG nel tempo.
- La riduzione della funzione renale è stata però maggiore nei pazienti trattati con warfarin rispetto a quelli con dabigatran.
- Una riduzione significativa della VFG (>25%) è stata meno frequente con dabigatran.
- Chi aveva valori più alti di INR (un parametro che misura l’effetto del warfarin) ha avuto un peggioramento più rapido della funzione renale.
- Il peggioramento è stato più marcato in pazienti diabetici e in chi aveva già usato warfarin.
Inoltre, la funzione renale è peggiorata inizialmente più con dabigatran, ma nel lungo termine il warfarin ha mostrato un effetto più negativo.
Limiti dello studio
- Si tratta di un’analisi fatta dopo la conclusione dello studio principale (post-hoc).
- Il periodo di osservazione è stato relativamente breve (da 1 a poco più di 3 anni).
- Lo studio ha considerato solo una parte dei pazienti con misurazioni multiple della funzione renale.
- Altri fattori non valutati potrebbero aver influenzato i risultati.
- Le differenze tra i farmaci, pur significative, sono state piccole in termini assoluti.
Cosa significa per i pazienti?
È importante sapere che la funzione renale tende a peggiorare meno con dabigatran rispetto a warfarin. Questo può essere un elemento da considerare nella scelta del trattamento anticoagulante, sempre sotto la guida del medico.
Tutti i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti dovrebbero fare controlli regolari della funzione renale, almeno una o due volte all’anno.
Un aspetto curioso è che spesso il warfarin viene usato proprio in chi ha già una funzione renale compromessa, perché il dabigatran può non essere indicato in questi casi. Questo può portare a un ulteriore peggioramento dei reni.
In conclusione
Il warfarin, pur essendo efficace nel prevenire ictus, può favorire la calcificazione delle arterie e un peggioramento della funzione renale, probabilmente per il suo effetto sulla vitamina K e sulla proteina MGP. Il dabigatran sembra avere un impatto minore sui reni. È importante monitorare sempre la funzione renale durante il trattamento anticoagulante e valutare con il medico la terapia più adatta a ogni situazione.