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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/08/2015 Lettura: ~2 min

LEADLESS II: il futuro dei pacemaker è senza fili

Fonte
Fonte: ESC Congress 2015, Sessione Hot Line II sulla Fibrillazione atriale/Pacing.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il pacemaker senza fili rappresenta una nuova frontiera nella cura di chi ha bisogno di un dispositivo per regolare il battito cardiaco. Lo studio LEADLESS II ha mostrato risultati promettenti sulla sicurezza e l'efficacia di questi dispositivi innovativi, offrendo una soluzione meno invasiva rispetto ai pacemaker tradizionali.

Che cos'è lo studio LEADLESS II

Lo studio LEADLESS II ha valutato un tipo di pacemaker chiamato leadless, cioè senza fili. Questo dispositivo è stato impiantato in modo non chirurgico in 526 pazienti con un'età media di circa 76 anni, in 56 centri di 3 paesi diversi.

Tutti i pazienti avevano bisogno di un pacemaker permanente che stimolasse solo una parte del cuore, il ventricolo destro. Il dispositivo è stato inserito attraverso una vena usando uno strumento speciale chiamato catetere steerable, che permette di posizionarlo con precisione senza aprire il torace.

Risultati principali dello studio

  • Su 300 pazienti trattati, il pacemaker ha funzionato correttamente nel 90% dei casi, con parametri di stimolazione e rilevazione del battito adeguati.
  • Il 93,3% dei pazienti non ha avuto eventi avversi gravi legati al dispositivo entro sei mesi dall'impianto.
  • Tra chi ha ricevuto con successo il pacemaker, l'efficacia è stata del 93,4%.

Complicazioni osservate

  • Il 6,7% dei pazienti ha avuto eventi avversi seri, tra cui:
    • perforazione del cuore (1,3%),
    • spostamento del dispositivo che ha richiesto la sua rimozione (1,7%),
    • necessità di rimuovere e sostituire il pacemaker a causa di un aumento della soglia di stimolazione (1,3%).
  • Non sono state segnalate infezioni o malfunzionamenti del dispositivo.

Il medico responsabile dello studio ha sottolineato che con l'aumentare dell'esperienza degli operatori, questi eventi avversi potrebbero diminuire.

Vantaggi e questioni ancora aperte

I pacemaker tradizionali usano fili (lead) che possono causare complicazioni, per questo i pacemaker senza fili rappresentano un importante passo avanti.

Lo studio ha confermato che questi dispositivi sono sicuri ed efficaci nel breve termine. Tuttavia, restano alcune domande da risolvere, come:

  • cosa fare quando la batteria del pacemaker si esaurisce (se sostituirlo o lasciarlo nel corpo);
  • la limitata capacità diagnostica, perché il dispositivo non fornisce dati sull'elettrocardiogramma (ECG);
  • le dimensioni relativamente grandi del tubo usato per inserire il dispositivo (18 French, una misura tecnica);
  • l'uso del pacemaker solo nel ventricolo destro e per un periodo di tempo limitato dallo studio.

In conclusione

Lo studio LEADLESS II mostra che i pacemaker senza fili sono una soluzione promettente per chi ha bisogno di stimolare il cuore, con buoni risultati di sicurezza ed efficacia a sei mesi. Resta però importante continuare a studiare e migliorare questi dispositivi per rispondere alle domande ancora aperte e garantire il massimo beneficio ai pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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