Che cos'è lo studio XANTUS?
Lo studio XANTUS è stato il primo a osservare in modo diretto come il rivaroxaban funziona nella vita reale, fuori dagli ambienti controllati degli studi clinici. Ha coinvolto 6.784 pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare, seguiti per un anno in 311 centri tra Europa e Canada.
Cosa ha valutato lo studio?
- Sicurezza: controllo degli eventi di sanguinamento importanti.
- Efficacia: prevenzione di ictus e embolie, cioè problemi causati da coaguli di sangue.
Questi eventi sono stati esaminati da un gruppo indipendente per garantire l'accuratezza.
Risultati principali
- Il 96,1% dei pazienti non ha avuto sanguinamenti gravi, ictus o decessi durante il periodo di osservazione.
- La mortalità totale è stata dell'1,9% all'anno.
- Il 2,1% ha avuto sanguinamenti importanti che hanno richiesto cure urgenti, trattati con metodi standard.
- Gli eventi di sanguinamento fatale sono stati molto rari (0,2% all'anno).
- Gli ictus si sono verificati nello 0,7% dei pazienti all'anno.
- Gli episodi di sanguinamento critico, come l'emorragia cerebrale, sono stati anch'essi rari (0,7% e 0,4% rispettivamente).
Confronto con studi precedenti
Rispetto allo studio ROCKET AF, che aveva pazienti con rischio più elevato di ictus, lo studio XANTUS ha coinvolto persone con rischio più basso. Di conseguenza, anche gli eventi di sanguinamento sono stati meno frequenti nello studio XANTUS.
Adesione al trattamento
Un dato importante è che l'80% dei pazienti ha continuato a prendere il rivaroxaban dopo un anno, un valore migliore rispetto al 62% dei pazienti che usano altri anticoagulanti tradizionali chiamati dicumarolici.
In conclusione
Lo studio XANTUS conferma che il rivaroxaban è un farmaco sicuro ed efficace per prevenire ictus in pazienti con fibrillazione atriale nella vita reale. Inoltre, è ben tollerato e molti pazienti continuano la terapia nel tempo.