Che cos'è l'intervallo QT e la sindrome del QT lungo
L'intervallo QT è un periodo che si misura sull'elettrocardiogramma (ECG) e rappresenta il tempo che il cuore impiega per prepararsi a un nuovo battito. Se questo intervallo è troppo lungo, può indicare una condizione chiamata sindrome del QT lungo, che può aumentare il rischio di problemi al ritmo cardiaco.
Come si valuta l'intervallo QT con il "QT clock"
La registrazione Holter è un esame che registra il battito cardiaco per 24 ore. In questo modo si possono osservare i cambiamenti dell'intervallo QT durante tutto il giorno e la notte.
In uno studio sono stati analizzati pazienti con diversi tipi genetici di sindrome del QT lungo (LQT1, LQT2, LQT3) e un gruppo di persone sane. Si è misurato l'intervallo QT corretto (QTc), che tiene conto della frequenza del cuore, usando un metodo chiamato Bazett.
Cosa è stato osservato
- Si è calcolata la percentuale di battiti in cui l'intervallo QTc superava un valore di soglia, diverso per uomini e donne (più di 450 millisecondi per gli uomini e più di 470 millisecondi per le donne).
- Nei pazienti con LQT1, il prolungamento dell'intervallo QTc era più frequente durante il giorno, intorno alle 3 del pomeriggio, rispetto alla notte, intorno alle 3 del mattino.
- Nei pazienti con LQT2, invece, il prolungamento era più frequente di notte rispetto al giorno.
Perché è importante
Queste differenze aiutano a capire meglio come varia il rischio di problemi cardiaci nelle diverse forme di sindrome del QT lungo e in momenti diversi della giornata.
In conclusione
La registrazione Holter di 24 ore permette di osservare i cambiamenti dell'intervallo QT corretto durante il giorno e la notte in persone con sindrome del QT lungo. Questo aiuta a identificare momenti specifici in cui il cuore può essere più a rischio, a seconda del tipo genetico della sindrome.