Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic ha esaminato 606 pazienti con sindrome del QT lungo, seguiti tra il 1999 e il 2015. Questi pazienti avevano diversi tipi di sindrome, chiamati SQTL-1, SQTL-2 e SQTL-3, con percentuali rispettivamente del 47%, 34% e 9%.
Quali eventi sono stati considerati
Gli eventi importanti osservati erano:
- svenimenti legati alla sindrome,
- arresto cardiaco evitato,
- shock del defibrillatore impiantabile per un tipo di aritmia chiamata fibrillazione ventricolare,
- morte cardiaca improvvisa.
I sintomi e i trattamenti
Prima di essere valutati alla Mayo Clinic, il 27% dei pazienti aveva già avuto sintomi, con un'età media del primo sintomo di 12 anni. I trattamenti usati includevano:
- nessuna terapia attiva per l'8% dei pazienti,
- solo farmaci chiamati beta-bloccanti per il 58%,
- solo defibrillatore impiantabile per il 4%,
- solo un intervento chiamato denervazione simpatica cardiaca sinistra per il 3%,
- una combinazione di terapie per il 27%.
Risultati a lungo termine
Dopo circa 7 anni di controllo, il 92% dei pazienti non ha avuto eventi legati alla sindrome. Tra quelli senza sintomi all'inizio, solo il 2% ha avuto un evento. Invece, tra quelli già sintomatici, il 25% ha avuto almeno un nuovo evento. Tra i pazienti con più di due eventi, alcuni sono deceduti o hanno dovuto ricevere un trapianto di cuore.
Importanza dello studio
Gli autori evidenziano che la prognosi per chi ha la sindrome del QT lungo è migliorata molto rispetto al passato. Tuttavia, è importante continuare a migliorare i trattamenti, soprattutto per chi ha già avuto sintomi, perché un paziente su quattro in questo gruppo ha avuto eventi cardiaci ulteriori.
In conclusione
Lo studio mostra che la maggior parte delle persone con sindrome del QT lungo può vivere senza eventi gravi per molti anni, soprattutto se non ha sintomi iniziali. Per chi ha già avuto problemi, è fondamentale un attento controllo e trattamenti personalizzati per ridurre il rischio di nuovi eventi.