Che cos'è omarigliptin
Omarigliptin è un farmaco che appartiene alla famiglia degli inibitori della DPP-4. Questi farmaci aiutano a controllare il livello di zucchero nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2. La particolarità di omarigliptin è che si assume una volta alla settimana, mentre altri farmaci simili, come la sitagliptin, si prendono ogni giorno.
Lo studio comparativo
Uno studio ha confrontato omarigliptin (25 mg una volta a settimana) con sitagliptin (100 mg ogni giorno) in pazienti con diabete di tipo 2 che non avevano un buon controllo dello zucchero nonostante l'uso di metformina, un altro farmaco comune per il diabete.
Lo studio è stato condotto in modo rigoroso, con pazienti divisi casualmente in due gruppi e senza che né i pazienti né i medici sapessero quale farmaco veniva somministrato (studio in doppio cieco).
Risultati principali
- Dopo 24 settimane, entrambi i farmaci hanno ridotto in modo simile i livelli di emoglobina glicata (A1C), un indicatore importante del controllo dello zucchero nel sangue.
- La riduzione dello zucchero a digiuno è stata simile nei due gruppi.
- Il miglioramento è stato più evidente nei pazienti che avevano livelli di A1C più alti all'inizio dello studio.
Sicurezza e tollerabilità
- La percentuale di pazienti che hanno avuto uno o più effetti indesiderati è stata simile: 36,3% con omarigliptin e 40,6% con sitagliptin.
- Non sono state riscontrate differenze significative in effetti indesiderati specifici tra i due gruppi.
- Eventi gravi e interruzioni del trattamento sono stati simili.
- La frequenza di episodi di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) è stata bassa e comparabile: 3,7% con omarigliptin e 4,7% con sitagliptin.
- È stata segnalata una sola ipoglicemia grave nel gruppo omarigliptin.
In conclusione
Per le persone con diabete di tipo 2 che non riescono a controllare bene lo zucchero nel sangue con la sola metformina, omarigliptin preso una volta alla settimana offre un controllo del glucosio simile a quello della sitagliptin presa ogni giorno. Entrambi i farmaci sono ben tollerati e hanno un basso rischio di causare ipoglicemia.