Lo studio e i partecipanti
È stato condotto uno studio su 688 uomini, tutti sopra i 35 anni e senza diabete all'inizio, seguiti per 5 anni. Durante questo periodo, sono stati misurati diversi elementi nel sangue, come sostanze legate all'infiammazione (interleuchina-6, PCR, sE-selectina), il testosterone (un ormone maschile), la glicemia a digiuno (zucchero nel sangue dopo il digiuno) e l'emoglobina glicata (HbA1c), che indica il controllo dello zucchero nel sangue nel tempo.
Depressione e diabete
Gli uomini sono stati divisi in gruppi in base alla presenza o meno di sintomi di depressione, valutati con una scala chiamata Beck Depression Inventory. I gruppi erano: depressione persistente, depressione in remissione, depressione incidente e senza depressione.
Durante lo studio, 112 uomini (circa il 16%) hanno sviluppato il diabete di tipo 2. È stato osservato che chi aveva sintomi di depressione persistente aveva un rischio più alto di sviluppare il diabete.
Ruolo del testosterone
Il testosterone è risultato importante: valori più bassi di questo ormone all'inizio e durante il follow-up erano collegati a un rischio maggiore di diabete. Questo significa che livelli più alti di testosterone possono essere associati a un rischio minore.
Relazioni tra zucchero nel sangue, depressione e infiammazione
La variazione dell'HbA1c, che indica come è cambiato il controllo dello zucchero nel sangue, era legata ai cambiamenti nei sintomi depressivi. Più aumentavano i sintomi depressivi, più aumentava anche l'HbA1c.
Inoltre, la variazione annuale della glicemia a digiuno era collegata ai livelli di sE-selectina, una sostanza legata all'infiammazione, e ai sintomi somatici della depressione (cioè i sintomi che si manifestano con segnali fisici).
In conclusione
Questo studio suggerisce che negli uomini, avere sintomi di depressione persistenti e livelli bassi di testosterone può aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nel tempo. Inoltre, questi fattori sono collegati a un peggior controllo dello zucchero nel sangue, evidenziato dall'aumento dell'HbA1c.