CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 30/11/2015 Lettura: ~3 min

Le donne canadesi ricevono dosi più basse di dabigatran ma hanno lo stesso rischio di ictus degli uomini

Fonte
Circ Cardiovasc Qual Outcomes 2015; 8: 593-99.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega come, in Canada, le donne con fibrillazione atriale vengano spesso trattate con dosi più basse di un farmaco chiamato dabigatran rispetto agli uomini. Nonostante ciò, il rischio di ictus tra donne e uomini trattati con questo farmaco risulta simile. Queste informazioni aiutano a comprendere meglio le scelte mediche e l'importanza di considerare le differenze tra i sessi nella cura.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori in Canada ha analizzato i dati di circa 15.000 pazienti con fibrillazione atriale di età superiore a 65 anni trattati con dabigatran e 47.000 pazienti trattati con warfarin, un altro anticoagulante. Lo studio ha seguito questi pazienti per circa 1 anno e 4 mesi.

Caratteristiche delle donne e degli uomini

  • Le donne avevano un rischio più alto di eventi come l'ictus, misurato con un punteggio chiamato CHA2DS2VASc (3,9 nelle donne contro 2,6 negli uomini).
  • Le donne erano in media più anziane e avevano più altre malattie (comorbidità).
  • Il rischio di sanguinamento, calcolato con un altro punteggio chiamato HASBLED, era invece più basso nelle donne.

Come vengono usate le dosi di dabigatran

  • Il dabigatran si usa in due dosi: 110 mg e 150 mg.
  • Tra gli uomini, circa il 49% riceveva la dose più bassa e il 52% quella più alta.
  • Tra le donne, invece, il 65% riceveva la dose più bassa e solo il 35% quella più alta.

Risultati riguardo ictus e sanguinamenti

  • Con warfarin, le donne avevano un rischio di ictus leggermente più alto rispetto agli uomini (2,9% contro 2,4% all'anno) e un rischio di sanguinamenti totali più basso (6,5% contro 8,4% all'anno).
  • Con dabigatran, nonostante le donne ricevessero più spesso la dose bassa, il rischio di ictus era simile tra donne e uomini.
  • Le donne trattate con la dose bassa di dabigatran avevano meno sanguinamenti rispetto agli uomini.
  • Le donne trattate con la dose alta di dabigatran avevano meno infarti rispetto agli uomini.

Interpretazione dei risultati

I medici canadesi tendono a prescrivere dosi più basse di dabigatran alle donne, probabilmente perché le donne sono in media più anziane e con più malattie, quindi percepite come più fragili. Anche se questa scelta non è completamente giustificata da studi scientifici, non sembra aumentare il rischio di ictus nelle donne.

È possibile che, essendo le donne in media più piccole, il farmaco raggiunga concentrazioni più alte nel sangue, oppure che differenze biologiche legate al sesso influenzino l'effetto del farmaco.

Questi dati sottolineano l'importanza di una medicina che tenga conto delle differenze tra uomini e donne per offrire cure più personalizzate e sicure.

In conclusione

Le donne con fibrillazione atriale in Canada ricevono spesso dosi più basse di dabigatran rispetto agli uomini, nonostante abbiano un rischio più alto di ictus. Tuttavia, il rischio di ictus risulta simile tra i due sessi, suggerendo che questa pratica medica non aumenta il pericolo per le donne. Questi risultati evidenziano la necessità di considerare le differenze di genere nella cura medica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA