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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/03/2016 Lettura: ~3 min

Esistono veramente delle differenze tra i NAO?

Fonte
Giuseppe Patti, Policlinico Università Campus Bio-Medico di Roma; studi RELY, ROCKET-AF, ARISTOTLE, ENGAGE-AF e meta-analisi di Ruff CT et al., Lancet 2014.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Patti Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

I nuovi anticoagulanti orali, chiamati NAO, sono farmaci usati per prevenire ictus ed embolie in persone con fibrillazione atriale non valvolare. Diversi studi importanti hanno confrontato questi farmaci con il warfarin, un anticoagulante tradizionale. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa è emerso da queste ricerche e come si possono scegliere i NAO più adatti in base alle caratteristiche del paziente.

Che cosa sono i NAO e gli studi principali

I NAO sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Quattro grandi studi clinici hanno confrontato questi farmaci con il warfarin in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV), una condizione che aumenta il rischio di ictus:

  • RELY ha valutato il dabigatran, che agisce bloccando una proteina chiamata trombina, a due dosi diverse.
  • ROCKET-AF ha studiato il rivaroxaban, che blocca un'altra proteina chiamata fattore X attivato, assunto una volta al giorno.
  • ARISTOTLE ha esaminato l'apixaban, sempre un inibitore del fattore X attivato, assunto due volte al giorno.
  • ENGAGE-AF ha testato l'edoxaban, un altro inibitore del fattore X attivato, assunto una volta al giorno a due dosi diverse.

Risultati generali degli studi

Questi studi hanno dimostrato che i NAO sono generalmente più efficaci e sicuri del warfarin. In particolare:

  • Riduzione del 19% del rischio di ictus o embolia sistemica (quando un coagulo blocca un vaso in altre parti del corpo).
  • Riduzione del 14% dei sanguinamenti maggiori.
  • Riduzione del 52% delle emorragie cerebrali, che sono tra le complicazioni più gravi.
  • Riduzione delle emorragie fatali o pericolose per la vita.

Alcuni NAO come dabigatran 110 mg, apixaban ed edoxaban hanno mostrato un profilo di sicurezza particolarmente buono rispetto al warfarin.

Le differenze tra i NAO

Non è corretto confrontare direttamente i risultati dei diversi studi perché i pazienti arruolati avevano caratteristiche diverse e sono stati seguiti con metodi differenti. Tuttavia, si può capire in quali tipi di pazienti ogni farmaco ha funzionato meglio rispetto al warfarin.

Profilo dei pazienti negli studi

  • ROCKET-AF: pazienti con rischio più alto di ictus, più anziani (età media 73 anni) e con più malattie come diabete, scompenso cardiaco e precedenti ictus.
  • ENGAGE-AF: pazienti con rischio intermedio.
  • RELY e ARISTOTLE: pazienti con rischio più basso.

Effetti specifici

  • Dabigatran 150 mg ha ridotto significativamente l’ictus ischemico (causato da un coagulo).
  • Rivaroxaban ha ridotto l’embolismo sistemico.
  • Dabigatran 150 mg, rivaroxaban ed edoxaban 60 mg hanno aumentato i sanguinamenti a livello dello stomaco e intestino.
  • Apixaban e dabigatran 110 mg non hanno aumentato questo tipo di sanguinamenti.

Considerazioni sulla funzione renale

Molti pazienti con fibrillazione atriale hanno anche problemi ai reni, che influenzano come i farmaci vengono eliminati dal corpo. Questo è importante perché può aumentare il rischio di sanguinamenti.

  • Dabigatran viene eliminato soprattutto tramite i reni (80%), quindi è più influenzato da problemi renali.
  • Apixaban ha la minor eliminazione renale (25%), seguito da rivaroxaban (33%) ed edoxaban (50%).
  • Dabigatran non è raccomandato se la funzione renale è molto ridotta (clearance della creatinina sotto 30 ml/min).
  • Gli altri NAO possono essere usati a dosi più basse anche con funzione renale moderatamente ridotta.

In pazienti anziani o con insufficienza renale, alcuni NAO hanno mostrato un profilo di sicurezza migliore rispetto ad altri.

Altri aspetti importanti

In alcuni pazienti può essere preferibile un NAO che si assume una volta al giorno, per facilitare l’aderenza al trattamento, cioè la capacità di prendere regolarmente il farmaco come prescritto.

In conclusione

I NAO sono tutti farmaci efficaci e più sicuri del warfarin per prevenire ictus ed embolie in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Ogni molecola ha caratteristiche leggermente diverse che possono renderla più adatta a certi pazienti, in base al loro rischio, alla funzione renale e ad altre condizioni di salute. La scelta del farmaco deve tener conto di questi aspetti per offrire la migliore protezione con il minor rischio di effetti collaterali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Patti

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