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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2016 Lettura: ~3 min

A cosa serve uno score emorragico nella gestione dei pazienti scoagulati?

Fonte
Eur Heart J 2015; 46:3258-64.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Quando si cura una persona con problemi al cuore che necessita di farmaci per prevenire i coaguli, è importante capire anche il rischio di sanguinamenti. Per questo sono stati creati dei sistemi, chiamati "score emorragici", che aiutano i medici a valutare questo rischio in modo più chiaro e sicuro.

Che cos'è uno score emorragico?

Uno score emorragico è un metodo che aiuta i medici a capire quanto è alto il rischio di sanguinamenti in pazienti che assumono farmaci per fluidificare il sangue, come quelli con fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco.

Il nuovo score ORBIT

Nel 2015, un gruppo di ricercatori americani ha proposto un nuovo score chiamato ORBIT, creato usando dati raccolti da molti centri negli Stati Uniti. Questo sistema assegna punti in base a diversi fattori:

  • 1 punto se il paziente ha più di 74 anni
  • 2 punti se ha anemia (cioè un basso livello di emoglobina nel sangue: meno di 12 g/dl negli uomini e meno di 13 g/dl nelle donne)
  • 2 punti se ha avuto in passato sanguinamenti importanti
  • 1 punto se ha una funzione renale ridotta (filtrazione glomerulare sotto 60)
  • 1 punto se assume anche farmaci antipiastrinici, che influenzano la coagulazione

Questo score è stato testato e ha dimostrato di essere più semplice da usare e più accurato nel prevedere i sanguinamenti rispetto ad altri sistemi precedenti, come HASBLED e ATRIA.

Come usare uno score emorragico?

Un importante esperto, Gregory Lip, ha sottolineato che lo scopo principale di questi score non è decidere chi deve o non deve prendere i farmaci per fluidificare il sangue. Questo perché la decisione si basa soprattutto sul rischio di formazione di coaguli, che può portare a ictus.

Invece, lo score serve a far capire al medico quali sono i fattori di rischio modificabili per i sanguinamenti, cioè quelle condizioni che si possono migliorare o controllare per ridurre il pericolo.

Perché l'HASBLED è ancora importante?

L'HASBLED, uno score più vecchio, anche se meno preciso nel prevedere i sanguinamenti, ha il vantaggio di mettere in evidenza alcuni problemi che si possono correggere, come:

  • Ipertensione non controllata (pressione alta non ben gestita)
  • INR labile (difficoltà a mantenere stabile il livello di coagulazione nel sangue durante la terapia)
  • Uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che aumentano il rischio di sanguinamenti

In particolare, l'INR labile è uno dei fattori più importanti per il rischio di sanguinamento, ma non è considerato nello score ORBIT, che è pensato per pazienti che iniziano la terapia.

In conclusione

Gli score emorragici come ORBIT e HASBLED aiutano i medici a valutare il rischio di sanguinamenti nei pazienti che assumono farmaci per prevenire i coaguli. Questi strumenti sono utili per individuare i fattori di rischio che si possono modificare, così da rendere la terapia più sicura. La scelta dello score da usare dipende anche dalle situazioni specifiche del paziente e da quali aspetti si vogliono monitorare con maggiore attenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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