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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/03/2016 Lettura: ~4 min

Disfunzione erettile: nuove possibilità terapeutiche con l’angioplastica

Fonte
Giuseppe Sangiorgi, Antonio Savino, Riccardo Colantonio, Dipartimento di Medicina dei Sistemi, Università di Roma Tor Vergata; UOC di Urologia, Ospedale di Fidenza; Laboratorio di Emodinamica Ospedale San Pietro - Roma

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1161 Sezione: 2

Introduzione

La disfunzione erettile è un problema che riguarda molti uomini e può influire sulla qualità della vita e sulle relazioni personali. Recenti studi hanno esplorato nuove terapie, come l’angioplastica, per migliorare questa condizione, offrendo speranze a chi ne soffre.

Che cos'è la disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE) è l'incapacità persistente di ottenere e mantenere un'erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente. Non è una malattia grave di per sé, ma può avere un impatto importante sulla vita emotiva e sociale, causando sentimenti di vergogna, depressione e problemi nelle relazioni di coppia.

Come funziona l'erezione

L'erezione è un processo complesso che coinvolge nervi, vasi sanguigni, tessuti e ormoni maschili. Per avere un'erezione naturale servono quattro elementi fondamentali, paragonabili a una gomma di automobile che si gonfia:

  • Sistema nervoso funzionante: che dà il segnale per iniziare (come qualcuno che attiva l'aria).
  • Buon flusso arterioso: il sangue deve arrivare bene (come il tubo del compressore).
  • Corpi cavernosi sani: i tessuti del pene che si riempiono di sangue (come una buona camera d'aria).
  • Capacità di bloccare il deflusso venoso: per mantenere il sangue dentro e l'erezione (come evitare perdite nella camera d'aria).

Cause della disfunzione erettile

Le cause organiche più comuni della DE sono cinque:

  • Problemi nervosi (neurogeniche)
  • Squilibri ormonali
  • Problemi arteriosi (arteriogeniche)
  • Problemi venosi o dei corpi cavernosi (cavernoso/venogeniche)
  • Effetti di farmaci

In particolare, circa il 75% degli uomini con DE presenta un restringimento (stenosi) delle arterie che portano sangue al pene, chiamate sistema ileo-pudendo-penieno. Questo restringimento è spesso legato a fattori di rischio comuni con le malattie cardiache, come il diabete, l'ipertensione e il fumo.

Quanto è diffusa la disfunzione erettile

La DE colpisce oltre 300 milioni di uomini nel mondo e circa 35 milioni in Europa. In Italia, circa il 13% degli uomini riferisce di avere qualche forma di DE, con un aumento dell'incidenza con l'età (dal 1,7% tra i 20 e i 39 anni fino al 48% sopra i 70 anni). Molti uomini non cercano aiuto per imbarazzo o mancanza di informazioni sulle terapie disponibili.

Come si diagnostica la disfunzione erettile

La valutazione inizia con un questionario chiamato IIEF-5, che aiuta a capire la gravità e le diverse fasi della funzione sessuale. Si utilizzano anche esami non invasivi come l'ecografia e l'ecocolordoppler penieno, che misurano il flusso sanguigno nel pene, sia a riposo sia dopo iniezioni di farmaci che stimolano l'erezione. In alcuni casi si esegue un'angio-TAC per vedere con precisione le arterie coinvolte.

Nuove terapie: l'angioplastica

L'angioplastica è una procedura che apre le arterie ristrette usando un piccolo palloncino o stent (una specie di tubicino). Recenti studi hanno dimostrato che questa tecnica può migliorare la funzione erettile in alcuni pazienti con stenosi delle arterie pudende interne, soprattutto in chi non risponde bene ai farmaci tradizionali.

  • Lo studio ZEN ha mostrato che l'impianto di stent medicati può ridurre la stenosi e migliorare l'erezione in circa il 60% dei pazienti a 3-6 mesi.
  • Lo studio PERFECT-1 ha evidenziato che l'angioplastica con palloncino semplice è sicura ed efficace nel migliorare la funzione erettile fino a 12 mesi.
  • Lo studio PERFECT-3 ha confrontato diversi tipi di trattamento e ha suggerito che i palloni medicati sono più efficaci e sicuri rispetto agli stent nei vasi piccoli del pene.

Importanza della diagnosi e del lavoro di squadra

È fondamentale identificare la presenza di problemi arteriosi nei pazienti con DE, soprattutto se hanno fattori di rischio cardiovascolari o malattie cardiache. Una diagnosi accurata con questionari, ecografie e angio-TAC permette di scegliere la terapia più adatta, come l’angioplastica.

In futuro, è auspicabile creare gruppi multidisciplinari con urologi, andrologi, radiologi e cardiologi per offrire un percorso diagnostico e terapeutico completo e personalizzato ai pazienti.

In conclusione

La disfunzione erettile può essere causata da problemi di circolazione nelle arterie del pene, spesso legati a fattori di rischio cardiovascolari. L’angioplastica rappresenta una nuova possibilità terapeutica per chi presenta restringimenti arteriosi, migliorando la funzione erettile in molti casi. Una diagnosi precisa e un approccio multidisciplinare sono importanti per garantire il miglior trattamento possibile.

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