Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato 2.497 adulti olandesi, con un'età media di 60 anni, per capire come il tempo trascorso in attività sedentarie sia collegato al rischio di problemi di zucchero nel sangue e a una condizione chiamata sindrome metabolica.
Per misurare il tempo passato seduti o fermi, i partecipanti hanno indossato un dispositivo chiamato accelerometro per 8 giorni consecutivi, 24 ore al giorno. Questo strumento registra i movimenti e aiuta a capire quanto tempo si sta attivi o inattivi.
Come è stato valutato lo stato di salute
Per capire lo stato del glucosio nel sangue, i partecipanti hanno fatto un test chiamato OGTT (curva da carico con glucosio). In base ai risultati, sono stati divisi in tre gruppi:
- Normoglicemici: persone con livelli di zucchero nel sangue normali
- Intolleranza glucidica o glicemia alterata a digiuno: persone con livelli di zucchero leggermente alterati
- Diabetici di tipo 2: persone con diagnosi di diabete
Inoltre, è stata valutata la presenza della sindrome metabolica, una condizione che comprende diversi fattori di rischio come pressione alta, grasso addominale e livelli alterati di colesterolo e zucchero.
Risultati principali
- Il 55,9% dei partecipanti aveva livelli di zucchero normali.
- Il 15,5% presentava alterazioni lievi del glucosio.
- Il 28,6% era affetto da diabete di tipo 2.
Dopo aver considerato anche altri fattori come l'attività fisica intensa, è emerso che ogni ora in più passata in attività sedentarie aumenta:
- del 22% il rischio di avere il diabete di tipo 2
- del 39% il rischio di avere la sindrome metabolica
Non sono state trovate associazioni forti tra il numero o la durata delle pause durante il tempo seduto e la presenza della sindrome metabolica.
In conclusione
Trascorrere molto tempo in attività sedentarie, come stare seduti a lungo, è legato a un aumento del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica. Ridurre il tempo passato fermi e aumentare i momenti di movimento può essere importante per la salute.