CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 15/04/2016 Lettura: ~3 min

Un nuovo segno nell’elettrocardiogramma per prevedere la morte improvvisa nella sindrome di Brugada

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2016 Mar 29;67(12):1427-40. doi: 10.1016/j.jacc.2016.01.024 - Calò L.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome di Brugada è una condizione del cuore che può aumentare il rischio di aritmie pericolose. Identificare chi è a rischio di eventi gravi, come la morte improvvisa, è una sfida importante. Recenti studi hanno trovato un nuovo segno nell’elettrocardiogramma che potrebbe aiutare a riconoscere meglio questo rischio.

Che cos’è la sindrome di Brugada e perché è importante valutare il rischio

La sindrome di Brugada è una malattia del cuore che può causare aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari e pericolosi. Molte persone con questa sindrome non mostrano sintomi, ma alcune possono avere episodi di svenimento o addirittura rischiare la morte improvvisa.

Lo studio e i pazienti analizzati

Un gruppo di ricercatori ha studiato 347 persone con sindrome di Brugada di tipo 1, senza precedenti di arresto cardiaco. La maggior parte erano uomini con un’età media di 45 anni. Questi pazienti sono stati seguiti per circa 4 anni per vedere chi sviluppava problemi seri come aritmie pericolose o morte improvvisa.

I risultati principali

  • Il 79,5% dei pazienti è rimasto senza sintomi.
  • Il 11,2% ha avuto episodi di svenimento.
  • Il 9,2% ha sviluppato aritmie gravi o è deceduto improvvisamente.

Chi ha avuto problemi seri mostrava alcune caratteristiche particolari, tra cui una storia familiare di morte improvvisa e fibrillazione atriale (un tipo di aritmia).

Il nuovo marcatore elettrocardiografico: l’onda S nella derivazione I

Il segno più importante trovato è la presenza di un’onda S più alta o più lunga nella derivazione I dell’elettrocardiogramma. In parole semplici, questa onda è una parte del tracciato che indica come il segnale elettrico si muove nel cuore.

  • Un’onda S significativa è definita come alta almeno 0,1 millivolt o lunga almeno 40 millisecondi.
  • La presenza di questa onda è stata associata a un rischio molto più alto di aritmie pericolose e morte improvvisa.

Inoltre, chi aveva questa onda S e fibrillazione atriale aveva un rischio ancora maggiore.

Approfondimenti con il mappaggio elettroanatomico

In alcuni pazienti, è stato studiato come il segnale elettrico si diffonde nel cuore. È stato osservato un ritardo particolare nella parte destra del cuore, che spiega la presenza dell’onda S anomala.

Importanza e limiti dello studio

Questi risultati suggeriscono che l’onda S nella derivazione I può essere un importante indicatore per identificare chi con sindrome di Brugada è a rischio di eventi gravi, anche se non ha mai avuto un arresto cardiaco.

Tuttavia, è necessario confermare questi dati con studi più ampi e confrontando i pazienti con persone sane per essere certi del valore di questo segno.

In conclusione

Un’onda S alta o lunga nella derivazione I dell’elettrocardiogramma è un segno promettente per riconoscere un maggior rischio di aritmie pericolose e morte improvvisa nei pazienti con sindrome di Brugada senza precedenti di arresto cardiaco. Questo potrebbe aiutare i medici a seguire meglio questi pazienti, ma servono ulteriori ricerche per confermare questi risultati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA