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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/05/2016 Lettura: ~2 min

L’accesso transradiale riduce il rischio di danno renale dopo l’angioplastica

Fonte
American College of Cardiology (ACC) 2016 Scientific Sessions

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato come il punto di accesso per l’angioplastica influisce sul rischio di danno ai reni causato dal mezzo di contrasto usato durante la procedura. I risultati mostrano che scegliere l’accesso dal polso è associato a un rischio minore rispetto all’accesso dall’inguine.

Che cosa significa la nefropatia da mezzo di contrasto (CIN)

La nefropatia da mezzo di contrasto è un danno temporaneo o permanente ai reni che può avvenire dopo procedure mediche in cui si utilizza un liquido speciale chiamato mezzo di contrasto. Questo danno può aumentare il rischio di complicazioni, peggiorare la salute e aumentare i costi delle cure.

Lo studio e i suoi obiettivi

I ricercatori hanno voluto capire se il luogo da cui si accede per fare l’angioplastica influisce sulla probabilità di sviluppare questo danno renale. Hanno confrontato due modi comuni di accedere ai vasi sanguigni:

  • Accesso transradiale (TRA): entrando dal polso.
  • Accesso transfemorale (TFA): entrando dall’inguine.

Hanno analizzato i dati di 7.529 pazienti trattati in due ospedali della Pennsylvania tra il 2007 e il 2014.

Come è stata definita la nefropatia da mezzo di contrasto

La nefropatia è stata considerata presente se, dopo l’angioplastica, la quantità di una sostanza chiamata creatinina nel sangue aumentava di almeno il 25% o di 0,5 mg/dl rispetto al valore prima della procedura. La creatinina è un indicatore della funzionalità renale.

Risultati principali

  • Su 7.529 pazienti, 2.176 hanno avuto l’accesso dal polso (TRA) e 5.353 dall’inguine (TFA).
  • 151 pazienti hanno sviluppato nefropatia da mezzo di contrasto.
  • L’incidenza di questo danno è stata dell’1,1% nei pazienti con accesso dal polso e del 2,3% in quelli con accesso dall’inguine.
  • L’accesso dall’inguine è risultato un fattore che aumenta in modo indipendente il rischio di danno renale.

In conclusione

Lo studio mostra che scegliere di eseguire l’angioplastica entrando dal polso può ridurre il rischio di danno ai reni causato dal mezzo di contrasto rispetto all’accesso dall’inguine. Questo può contribuire a migliorare la sicurezza della procedura e ridurre complicazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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