Che cos'è l'ecodoppler dei vasi epiaortici?
L'ecodoppler è un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per vedere le arterie del collo, chiamate vasi epiaortici, e per misurare il flusso del sangue. Serve a individuare eventuali restringimenti (stenosi) che potrebbero aumentare il rischio di ictus.
Quando viene richiesto l'esame?
Le linee guida mediche non sono tutte d'accordo sull'uso dell'ecodoppler come controllo preventivo in persone senza sintomi (ad esempio, chi non ha mai avuto un ictus o un episodio di riduzione temporanea del flusso sanguigno chiamato TIA).
Tuttavia, molti pazienti che poi si sottopongono a interventi per correggere la stenosi carotidea non avevano sintomi prima dell'esame.
Perché si fa l'esame in pazienti senza sintomi?
Uno studio condotto su oltre 4000 pazienti di almeno 65 anni, principalmente uomini, ha analizzato le motivazioni per cui si esegue l'ecodoppler carotideo in persone senza sintomi ma che poi hanno ricevuto un trattamento per la stenosi.
Le ragioni più comuni per richiedere l'esame erano:
- Soffio carotideo: un rumore anomalo percepito con lo stetoscopio sul collo, che può indicare un restringimento;
- Follow-up in pazienti già diagnosticati con malattia carotidea o stenosi;
- Presenza di fattori di rischio vascolare, come pressione alta, diabete o fumo.
Quanto sono appropriate queste richieste?
Lo studio ha valutato se le indicazioni per l'esame erano appropriate, dubbie o inappropriate:
- Solo il 5,4% delle richieste era considerato appropriato;
- La maggior parte, l'83,4%, era considerata dubbia;
- Il restante 11,3% era inappropriato, spesso legato a sintomi come capogiri, vertigini o svenimenti che non sono indicazioni corrette per questo esame.
Cosa succede dopo l'esame?
Tra i pazienti studiati, l'83% ha poi subito un intervento chirurgico per rimuovere la stenosi carotidea, chiamato endoarteriectomia carotidea. Alcuni di questi interventi sono stati fatti anche in pazienti molto anziani, sopra gli 80 anni.
In conclusione
L'ecodoppler dei vasi epiaortici è uno strumento importante per valutare la presenza di restringimenti nelle arterie del collo. Tuttavia, il suo uso come esame di screening in persone senza sintomi è spesso poco chiaro o non sempre appropriato. Le motivazioni più frequenti per richiederlo sono la presenza di un soffio carotideo o il controllo in pazienti già noti per malattia carotidea. È importante che la richiesta dell'esame sia ben motivata per evitare esami inutili.