Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 13.199 pazienti con ictus ischemico non grave o TIA ad alto rischio, esclusi quelli con origine cardioembolica o trattati con particolari terapie di emergenza. I pazienti hanno ricevuto entro 24 ore dall'inizio dei sintomi uno dei due farmaci:
- Ticagrelor: 180 mg il primo giorno, poi 90 mg due volte al giorno per 90 giorni
- Aspirina (cardioaspirina): 300 mg il primo giorno, poi 100 mg al giorno per 90 giorni
Obiettivo principale
Si è valutata la comparsa di nuovi eventi come:
- Ictus
- Infarto del miocardio (attacco cardiaco)
- Morte
durante i 90 giorni di trattamento.
Risultati principali
- Eventi principali (ictus, infarto o morte) si sono verificati nel 6,7% dei pazienti con ticagrelor e nel 7,5% con aspirina. La differenza non è risultata statisticamente significativa.
- L'ictus ischemico si è ripresentato nel 5,8% dei pazienti con ticagrelor e nel 6,7% con aspirina, senza differenze significative.
- Gli episodi di sanguinamento grave sono stati simili nei due gruppi: 0,5% con ticagrelor e 0,6% con aspirina.
- Le emorragie nel cervello sono state rare e comparabili (0,2% vs 0,3%).
- I sanguinamenti fatali sono stati molto rari e uguali in entrambi i gruppi (0,1%).
Cosa significa
In questo studio, il ticagrelor non ha dimostrato di essere più efficace o più sicuro dell'aspirina nel prevenire nuovi ictus, infarti o decessi nei 90 giorni successivi a un ictus ischemico o a un TIA.
In conclusione
Entrambi i farmaci hanno mostrato risultati simili in termini di efficacia e sicurezza. Questo significa che, per i pazienti con ictus ischemico non grave o TIA ad alto rischio, il ticagrelor non offre vantaggi chiari rispetto all'aspirina nel breve termine.