CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/06/2016 Lettura: ~4 min

La risonanza magnetica nei pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili

Fonte
Giovanni Bisignani, Riccardo Vico, Leonardo Perretti, Andrea Rizzo, Antonio Bisignani. La risonanza magnetica nei pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili. Documento Istituto Superiore di Sanità 2015 e linee guida Società Europea di Cardiologia 2013.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giovanni Bisignani Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

La risonanza magnetica (MRI) è un esame molto utile per studiare diversi organi e tessuti senza usare radiazioni. Tuttavia, per chi ha un dispositivo cardiaco impiantabile, come un pacemaker o un defibrillatore, ci sono alcune precauzioni importanti da seguire. Questo testo spiega in modo semplice come oggi sia possibile, in molti casi, fare una risonanza magnetica in sicurezza anche con questi dispositivi, grazie ai progressi tecnologici e alle linee guida aggiornate.

Che cos'è la risonanza magnetica e i dispositivi cardiaci impiantabili

La risonanza magnetica (MRI) è un esame diagnostico che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo. È molto usata perché non impiega radiazioni e può essere ripetuta più volte, anche in persone giovani o donne in età fertile.

I dispositivi cardiaci impiantabili (DEC) sono apparecchi come i pacemaker (PM) e i defibrillatori automatici (ICD) che aiutano il cuore a funzionare correttamente. Negli ultimi anni, il numero di persone con questi dispositivi è aumentato molto.

La sicurezza della risonanza magnetica nei pazienti con DEC

In passato, la presenza di un DEC era considerata una controindicazione per la risonanza magnetica, perché i campi magnetici potevano danneggiare il dispositivo o il paziente. Oggi, grazie a nuove tecnologie e studi scientifici, è possibile fare la risonanza in molti casi, seguendo precise regole e precauzioni.

Tipi di effetti della risonanza magnetica sui dispositivi

  • Effetti meccanici: il campo magnetico può muovere o spostare parti metalliche del dispositivo.
  • Interferenze funzionali: i segnali magnetici possono confondere il dispositivo, facendogli interpretare male i segnali del cuore e provocando stimolazioni non volute.
  • Riscaldamento dei tessuti: il campo elettromagnetico può riscaldare la zona dove il dispositivo è a contatto con i tessuti, causando possibili danni.

Come si riducono i rischi

Per minimizzare i rischi, i dispositivi moderni sono progettati con materiali e software speciali che riducono le interferenze. Prima della risonanza, il dispositivo viene programmato in modo da evitare stimolazioni errate durante l'esame. Inoltre, il paziente viene monitorato attentamente durante tutta la procedura.

Tipologie di dispositivi e compatibilità con la risonanza magnetica

I dispositivi si dividono in tre categorie secondo la loro sicurezza con la risonanza:

  • MRI Safe: dispositivi che non presentano alcun rischio in qualsiasi condizione di risonanza.
  • MRI Conditional: dispositivi che possono essere usati in risonanza solo in condizioni specifiche e controllate.
  • MRI Unsafe: dispositivi che comportano rischi in ogni condizione di risonanza e per cui l'esame è sconsigliato.

La maggior parte dei dispositivi attuali rientra nella categoria MRI Conditional, cioè possono essere usati con la risonanza seguendo precise indicazioni.

Linee guida e raccomandazioni

Le società scientifiche europee e italiane hanno pubblicato linee guida che indicano come e quando è possibile fare la risonanza magnetica ai pazienti con DEC. In generale:

  • Nei dispositivi MRI Conditional, la risonanza è consigliata seguendo le istruzioni del produttore.
  • Nei dispositivi non compatibili, la risonanza può essere considerata solo dopo attenta valutazione dei rischi e con molte precauzioni.
  • È fondamentale un protocollo condiviso tra cardiologi e radiologi, con informazione chiara e consenso del paziente.

Risonanza magnetica cardiaca

La risonanza magnetica può essere molto utile per studiare il cuore, ad esempio per valutare cicatrici, infiammazioni o aritmie. Anche i pazienti con DEC possono averne bisogno, ma la presenza del dispositivo può creare distorsioni nell'immagine. La qualità dell'immagine dipende dalla posizione del dispositivo e dal tipo di apparecchio impiantato.

Progressi tecnologici

Negli ultimi anni sono stati sviluppati dispositivi con materiali e software che riducono i rischi durante la risonanza. Alcune innovazioni includono:

  • Filtri che evitano interferenze elettriche.
  • Programmi speciali attivati prima dell'esame per mettere il dispositivo in modalità sicura.
  • Elettrocateteri progettati per ridurre il riscaldamento.
  • Uso di materiali meno sensibili ai campi magnetici.

Il primo pacemaker compatibile con la risonanza è stato commercializzato nel 2008, il primo defibrillatore nel 2011.

Esperienze cliniche

Studi scientifici hanno dimostrato che la risonanza magnetica a 1,5 Tesla è sicura per i pazienti con dispositivi MRI Conditional, anche con scansioni su tutto il corpo. Per i dispositivi non compatibili, la risonanza può essere eseguita solo con rigorose precauzioni e monitoraggio, evitando la zona toracica e pazienti particolarmente a rischio.

La risonanza a 3 Tesla, più potente, è in fase di studio e alcuni dispositivi sono già certificati per questo tipo di esame.

Situazioni di rischio e responsabilità

In alcuni casi, come dispositivi impiantati da molto tempo o con elettrodi abbandonati, la risonanza può essere rischiosa. La decisione di eseguire l'esame deve sempre valutare il rapporto tra benefici e rischi, con informazione completa al paziente.

Dal punto di vista legale, in Italia la normativa è ancora in aggiornamento e può essere diversa da quella europea, per cui è importante seguire le linee guida scientifiche e documentare bene ogni scelta.

In conclusione

  • La risonanza magnetica è sempre più utilizzata e importante per la diagnosi in molti pazienti.
  • La presenza di un dispositivo cardiaco impiantabile non esclude più automaticamente la possibilità di fare una risonanza, soprattutto con dispositivi moderni progettati per questo scopo.
  • È fondamentale seguire le indicazioni specifiche per ogni tipo di dispositivo, adottare precauzioni e monitorare attentamente il paziente.
  • La collaborazione tra cardiologi e radiologi e una buona informazione al paziente sono essenziali per garantire sicurezza e efficacia dell'esame.
  • La tecnologia continua a migliorare e si stanno aprendo nuove possibilità anche per la risonanza magnetica cardiaca.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giovanni Bisignani

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA