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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/06/2016 Lettura: ~2 min

Ritmo sincopato

Fonte
Caso clinico di una donna di 30 anni con palpitazioni e cefalea, valutata con ECG, Holter e ecocardiogramma; trattamento con betabloccanti selettivi per i recettori β1.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questo testo parla di una giovane donna che ha avuto problemi di battito cardiaco irregolare e mal di testa, soprattutto durante lo sforzo fisico e lo stress. Vedremo come è stata valutata e quali sono stati i passaggi per capire meglio la sua situazione.

Che cosa è successo

Elvira, una donna di 30 anni, si è presentata in ambulatorio perché avvertiva palpitazioni (sensazione di battito cardiaco accelerato o irregolare) e mal di testa, soprattutto quando faceva sforzi o era sotto stress al lavoro. Questi sintomi erano così forti da disturbare la sua vita quotidiana.

Non aveva mai avuto malattie del cuore e non fumava né beveva alcolici.

Esami iniziali

L’elettrocardiogramma (ECG), un esame che registra l’attività elettrica del cuore, mostrava un ritmo sinusale normale con una frequenza cardiaca di 75 battiti al minuto, ma con alcune extrasistoli sopraventricolari (battiti prematuri che partono dalla parte superiore del cuore) e alterazioni non specifiche nella conduzione del segnale elettrico dentro il cuore.

All’esame fisico, il cuore batteva in modo irregolare a 86 battiti al minuto, senza rumori anomali come soffi. La pressione arteriosa era normale (120/70 mmHg) e il peso era nella norma (indice di massa corporea 20).

Approfondimenti diagnostici

Per capire meglio la situazione, sono stati fatti altri esami:

  • Esami del sangue, inclusi quelli per controllare la tiroide, che non hanno mostrato problemi.
  • Holter ECG, un monitoraggio continuo del cuore per 24 ore, che ha confermato un ritmo normale con una frequenza media di 70 battiti al minuto e ha rilevato 2.652 battiti prematuri sopraventricolari isolati e pochi battiti prematuri ventricolari.
  • Ecocardiogramma, un esame con ultrasuoni che valuta la struttura e la funzione del cuore, risultato normale con buona funzione e dimensioni regolari.

Come procedere

Dato che i battiti prematuri causavano sintomi, è stato consigliato di iniziare una terapia con betabloccanti, farmaci che aiutano a controllare il battito cardiaco. Tra questi, si preferiscono quelli che agiscono principalmente su una parte specifica del cuore (recettori β1), come il bisoprololo, per ridurre gli effetti collaterali.

È importante poi fare controlli successivi per valutare l’efficacia della terapia e monitorare i sintomi, anche con un nuovo Holter ECG.

In conclusione

In una persona giovane senza malattie cardiache evidenti, la presenza di battiti prematuri può causare sintomi fastidiosi. È fondamentale fare una valutazione completa con esami specifici e, se necessario, iniziare una terapia adeguata con farmaci come i betabloccanti per migliorare la qualità della vita e tenere sotto controllo il cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

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