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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/06/2016 Lettura: ~2 min

Appropriatezza dello studio ecocardiografico nel sospetto di endocardite

Fonte
47° Congresso Nazionale ANMCO, Rimini, 2-4 giugno 2016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio ecocardiografico è un esame importante per valutare la presenza di un'infezione del cuore chiamata endocardite. Tuttavia, è fondamentale usarlo solo quando è davvero necessario, per evitare esami inutili e ottimizzare le risorse sanitarie. Qui spieghiamo quando è appropriato eseguire questo esame e cosa è emerso da uno studio condotto in un ospedale italiano.

Che cos'è l'endocardite e quando fare l'ecocardiogramma

L'endocardite è un'infezione delle valvole o delle pareti interne del cuore. Per sospettarla, i medici si basano su segni come la presenza di batteri nel sangue (emocolture positive) o la comparsa di un nuovo soffio al cuore, che è un rumore anomalo percepito con lo stetoscopio.

Lo studio ecocardiografico, cioè un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore, è indicato soprattutto quando c'è questo sospetto. Al contrario, non è consigliabile eseguire l'ecocardiogramma in caso di febbre breve senza batteri nel sangue o senza nuovi soffi cardiaci.

Lo studio condotto a Milano

Tra marzo e giugno 2014, in un ospedale di Milano sono stati eseguiti 2.292 ecocardiogrammi su pazienti ricoverati. Di questi, 224 (circa il 10%) erano fatti per sospetto di endocardite.

  • In 109 casi (49%) l'esame è stato richiesto prima di avere i risultati delle emocolture.
  • In 115 casi (51%) l'esame è stato fatto dopo aver avuto conferma di batteri nel sangue.

Usando criteri standard, 184 esami non hanno mostrato segni di endocardite, mentre 40 esami (in 13 pazienti) sono risultati positivi.

Risultati importanti

  • Tra i pazienti con emocolture positive, solo il 12,8% aveva un ecocardiogramma positivo.
  • Tra quelli senza risultati delle emocolture al momento dell'esame, solo il 2,1% aveva un ecocardiogramma positivo.

Questo indica che spesso l'ecocardiogramma viene richiesto senza una reale indicazione clinica, ad esempio solo per febbre senza conferma di batteri nel sangue.

Perché è importante seguire i criteri di appropriatezza

Seguire le linee guida aiuta a evitare esami inutili, ridurre lo spreco di risorse e concentrare l'attenzione sui pazienti che ne hanno veramente bisogno. Anche se il giudizio del medico resta fondamentale, i criteri di appropriatezza sono un utile riferimento per migliorare la qualità delle cure.

In conclusione

Lo studio ecocardiografico è uno strumento prezioso per confermare il sospetto di endocardite, ma va usato con attenzione. L'esame è più utile quando ci sono segni chiari di infezione, come batteri nel sangue o nuovi soffi cardiaci. Evitare esami inutili aiuta a migliorare l'assistenza e a gestire meglio le risorse ospedaliere.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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