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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/06/2016 Lettura: ~2 min

Effetti della stimolazione multipunto sinistra sulla durata del QRS e sulla frazione d’eiezione: risultati preliminari da uno studio italiano

Fonte
47° Congresso Nazionale ANMCO, Rimini, 2-4 giugno 2016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio presenta i primi risultati di un registro italiano che ha valutato una tecnica avanzata di stimolazione cardiaca chiamata MultiPoint Pacing (MPP). L'obiettivo è capire come questa tecnica possa migliorare la funzione del cuore in pazienti con problemi di ritmo e contrazione.

Che cos'è la stimolazione MultiPoint Pacing (MPP)?

La stimolazione MultiPoint Pacing (MPP) è una tecnica usata durante la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT), che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato. In pratica, questa tecnica stimola il ventricolo sinistro del cuore con due impulsi uno dopo l'altro, usando un catetere speciale con quattro punti di stimolazione (catetere quadripolare).

Lo studio e i suoi obiettivi

Un registro multicentrico italiano ha raccolto dati su 506 pazienti con problemi cardiaci trattati con CRT e MPP. L'età media era di circa 70 anni, con una funzione cardiaca ridotta (frazione d’eiezione media del 28%) e una durata del complesso QRS (un segno dell'attività elettrica del cuore) di circa 161 millisecondi.

L'obiettivo era valutare come veniva gestita la stimolazione MPP e il suo effetto sulla funzione del cuore, misurata con la frazione d’eiezione (FE), dopo sei mesi dall'impianto del dispositivo.

Come è stata ottimizzata la stimolazione

Dopo l'impianto, la stimolazione è stata regolata in 228 pazienti seguendo le pratiche di ciascun centro. I metodi usati per ottimizzare la stimolazione includevano:

  • Valutazione della durata del complesso QRS (38% dei casi)
  • Misura dei ritardi elettrici tra gli elettrodi con algoritmi automatici (33%)
  • Uso di ecocardiogrammi per valutare la forza di contrazione (4%)
  • Misura della distanza tra gli elettrodi (5%)
  • Altri metodi (9%)

Risultati principali

Nei pazienti ottimizzati con la durata del QRS (108 persone), la stimolazione MPP ha ridotto significativamente la durata del QRS rispetto a prima dell’impianto, indicando una migliore sincronizzazione elettrica del cuore.

Inoltre, la variazione percentuale della durata del QRS con MPP era maggiore rispetto alla stimolazione convenzionale a due punti (BIV), suggerendo un miglior effetto della stimolazione multipunto.

Dopo sei mesi, i pazienti trattati con MPP avevano una frazione d’eiezione significativamente più alta (42%) rispetto a quelli con stimolazione convenzionale (35%) e rispetto al valore iniziale prima dell’impianto.

In conclusione

La stimolazione MultiPoint Pacing durante la terapia di resincronizzazione cardiaca aiuta a migliorare la coordinazione elettrica del cuore, riducendo la durata del complesso QRS. Questo si traduce in un miglioramento della funzione cardiaca, come dimostra l’aumento della frazione d’eiezione dopo sei mesi rispetto alla stimolazione tradizionale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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