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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/07/2011 Lettura: ~2 min

Studio MADIT-CRT sulla terapia di resincronizzazione cardiaca

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 14 Pp. 1720-1729.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio MADIT-CRT ha analizzato come la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) possa migliorare la funzione del cuore in pazienti con problemi specifici al ventricolo sinistro. Questo studio aiuta a capire meglio i benefici a lungo termine di questa terapia rispetto ad altri trattamenti.

Che cosa ha studiato lo studio MADIT-CRT

Lo studio ha valutato l'effetto della terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) sulla funzione del ventricolo sinistro del cuore, in particolare su due aspetti:

  • Dissincronia ventricolare sinistra: si riferisce a un ritardo nel modo in cui le diverse parti del ventricolo sinistro si contraggono.
  • Funzione contrattile globale: indica la capacità complessiva del ventricolo sinistro di contrarsi e pompare il sangue.

Questi parametri sono stati misurati con un esame chiamato ecocardiografia bidimensionale.

Chi ha partecipato allo studio

Lo studio ha coinvolto 761 pazienti con le seguenti caratteristiche:

  • Classe funzionale NYHA I o II, che indica sintomi lievi o assenti di insufficienza cardiaca.
  • Frazione di eiezione del ventricolo sinistro pari o inferiore al 30%, segno di una funzione cardiaca ridotta.
  • Durata del complesso QRS (un parametro dell’elettrocardiogramma) uguale o superiore a 130 millisecondi, indicativa di problemi di conduzione elettrica nel cuore.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 434 trattati con CRT associato a un defibrillatore (CRT-D).
  • 327 trattati solo con un defibrillatore impiantabile (ICD).

Risultati principali

Dopo 12 mesi di trattamento, sono state osservate queste modifiche:

  • La dissincronia ventricolare sinistra è migliorata in modo significativo nel gruppo CRT-D rispetto al gruppo ICD.
  • Anche la funzione contrattile globale è migliorata maggiormente nel gruppo CRT-D.

In particolare:

  • Nel gruppo CRT-D, la dissincronia è diminuita mediamente di 47 millisecondi, mentre nel gruppo ICD solo di 6 millisecondi.
  • La funzione contrattile globale è migliorata di 1,4% nel gruppo CRT-D, rispetto a 0,4% nel gruppo ICD.

Importanza dei miglioramenti osservati

Un miglioramento maggiore della dissincronia e della funzione contrattile a un anno è stato associato a un minor rischio di eventi gravi come morte o peggioramento dell’insufficienza cardiaca. Più precisamente:

  • Ogni riduzione di 20 millisecondi nella dissincronia ventricolare sinistra ha comportato una diminuzione del 7% del rischio di questi eventi.
  • Ogni miglioramento dell’1% nella funzione contrattile globale ha ridotto del 24% il rischio di eventi gravi.

In conclusione

Lo studio MADIT-CRT mostra che la terapia di resincronizzazione cardiaca può migliorare significativamente la coordinazione e la forza di contrazione del ventricolo sinistro. Questi miglioramenti sono collegati a una riduzione del rischio di morte o insufficienza cardiaca nei pazienti con determinate caratteristiche. Questi risultati supportano l’uso della CRT come trattamento efficace per migliorare la salute del cuore in questi casi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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