Che cosa ha studiato lo studio MADIT-CRT
Lo studio ha valutato l'effetto della terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) sulla funzione del ventricolo sinistro del cuore, in particolare su due aspetti:
- Dissincronia ventricolare sinistra: si riferisce a un ritardo nel modo in cui le diverse parti del ventricolo sinistro si contraggono.
- Funzione contrattile globale: indica la capacità complessiva del ventricolo sinistro di contrarsi e pompare il sangue.
Questi parametri sono stati misurati con un esame chiamato ecocardiografia bidimensionale.
Chi ha partecipato allo studio
Lo studio ha coinvolto 761 pazienti con le seguenti caratteristiche:
- Classe funzionale NYHA I o II, che indica sintomi lievi o assenti di insufficienza cardiaca.
- Frazione di eiezione del ventricolo sinistro pari o inferiore al 30%, segno di una funzione cardiaca ridotta.
- Durata del complesso QRS (un parametro dell’elettrocardiogramma) uguale o superiore a 130 millisecondi, indicativa di problemi di conduzione elettrica nel cuore.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- 434 trattati con CRT associato a un defibrillatore (CRT-D).
- 327 trattati solo con un defibrillatore impiantabile (ICD).
Risultati principali
Dopo 12 mesi di trattamento, sono state osservate queste modifiche:
- La dissincronia ventricolare sinistra è migliorata in modo significativo nel gruppo CRT-D rispetto al gruppo ICD.
- Anche la funzione contrattile globale è migliorata maggiormente nel gruppo CRT-D.
In particolare:
- Nel gruppo CRT-D, la dissincronia è diminuita mediamente di 47 millisecondi, mentre nel gruppo ICD solo di 6 millisecondi.
- La funzione contrattile globale è migliorata di 1,4% nel gruppo CRT-D, rispetto a 0,4% nel gruppo ICD.
Importanza dei miglioramenti osservati
Un miglioramento maggiore della dissincronia e della funzione contrattile a un anno è stato associato a un minor rischio di eventi gravi come morte o peggioramento dell’insufficienza cardiaca. Più precisamente:
- Ogni riduzione di 20 millisecondi nella dissincronia ventricolare sinistra ha comportato una diminuzione del 7% del rischio di questi eventi.
- Ogni miglioramento dell’1% nella funzione contrattile globale ha ridotto del 24% il rischio di eventi gravi.
In conclusione
Lo studio MADIT-CRT mostra che la terapia di resincronizzazione cardiaca può migliorare significativamente la coordinazione e la forza di contrazione del ventricolo sinistro. Questi miglioramenti sono collegati a una riduzione del rischio di morte o insufficienza cardiaca nei pazienti con determinate caratteristiche. Questi risultati supportano l’uso della CRT come trattamento efficace per migliorare la salute del cuore in questi casi.