Che cos'è lo studio ACCORD e cosa ha valutato
Lo studio ACCORD ha coinvolto persone con diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. I partecipanti sono stati divisi in gruppi per ricevere trattamenti diversi:
- Controllo intensivo della glicemia con obiettivo di emoglobina glicata (A1C) inferiore al 6,0%.
- Controllo standard della glicemia con A1C tra 7,0% e 7,9%.
- Trattamento della pressione arteriosa con obiettivi diversi.
- Trattamento della dislipidemia (alterazioni dei grassi nel sangue) con fenofibrato più simvastatina o placebo più simvastatina.
Come è stata valutata la retinopatia diabetica
I partecipanti hanno fatto visite oculistiche e controlli del fondo dell'occhio all'inizio dello studio, dopo 4 anni e poi ancora 4 anni dopo la fine dello studio (nello studio di follow-up chiamato ACCORDION Eye Study).
L'obiettivo principale era capire se la retinopatia diabetica, cioè il danno ai vasi sanguigni della retina causato dal diabete, fosse peggiorata di almeno tre livelli secondo una scala specifica.
Risultati principali
- La retinopatia è peggiorata nel 5,8% dei pazienti con controllo glicemico intensivo, rispetto al 12,7% di quelli con controllo standard. Questo significa che il controllo stretto della glicemia ha ridotto significativamente la progressione della retinopatia.
- Il trattamento intensivo della pressione arteriosa non ha mostrato un beneficio significativo nel ridurre la progressione della retinopatia.
- Il trattamento con fenofibrato non ha mostrato effetti duraturi sulla retinopatia dopo la fine dello studio.
Cosa significa questo per le persone con diabete di tipo 2
Anche dopo la fine dello studio, chi aveva seguito un controllo più stretto della glicemia ha continuato a beneficiare di una minore progressione della retinopatia, anche se i livelli di zucchero nel sangue erano poi simili tra i gruppi.
Questo suggerisce che un buon controllo della glicemia può avere effetti protettivi a lungo termine sugli occhi.
In conclusione
Il controllo intensivo della glicemia nel diabete di tipo 2 riduce la progressione della retinopatia diabetica anche anni dopo la fine del trattamento intensivo. I benefici del trattamento con fenofibrato non sono invece durati nel tempo, e il controllo intensivo della pressione arteriosa non ha mostrato effetti sulla retinopatia.