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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/06/2016 Lettura: ~2 min

Non è necessario il digiuno per valutare il profilo lipidico

Fonte
Eur Heart Journal, pubblicato online il 26 aprile 2016, autore Børge G. Nordestgaard.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il profilo lipidico è un esame del sangue importante per valutare i livelli di grassi nel sangue, come colesterolo e trigliceridi. Tradizionalmente, questo esame veniva fatto dopo un periodo di digiuno, ma studi recenti mostrano che non è sempre necessario. Questo può rendere più semplice e comodo il controllo della salute cardiovascolare.

Che cosa significa il profilo lipidico

Il profilo lipidico misura vari tipi di grassi nel sangue, tra cui:

  • Trigliceridi
  • Colesterolo totale
  • Colesterolo LDL (spesso chiamato "colesterolo cattivo")
  • Colesterolo HDL (il "colesterolo buono")
  • Altre proteine legate ai grassi, come apolipoproteine e lipoproteina (a)

Digiuno o non digiuno: cosa cambia?

Le ricerche hanno confrontato i risultati del profilo lipidico fatto a digiuno con quelli fatti senza digiuno. I risultati mostrano che le differenze tra i due metodi sono molto piccole e non influenzano in modo significativo la valutazione della salute cardiovascolare.

Ad esempio, dopo aver mangiato, i livelli di trigliceridi possono aumentare leggermente (circa 0,3 mmol/L o 26 mg/dL), ma questo cambiamento non è considerato importante per la diagnosi.

Altri valori, come il colesterolo HDL e alcune proteine specifiche, non cambiano affatto a seconda che si stia digiuni o meno.

Quando è consigliato il digiuno?

Per facilitare i pazienti e migliorare la partecipazione ai controlli, è consigliato eseguire il profilo lipidico senza digiuno nella maggior parte dei casi. Tuttavia, se i trigliceridi misurati senza digiuno sono molto alti (superiori a 5 mmol/L o 440 mg/dL), può essere utile ripetere l'esame dopo un periodo di digiuno per una valutazione più precisa.

Valori di riferimento per il profilo lipidico

I laboratori usano diversi limiti per capire se i valori sono normali o alterati. Ecco i valori importanti da considerare sia a digiuno che non a digiuno:

  • Trigliceridi:
    • Non a digiuno: valori alterati se ≥ 2 mmol/L (175 mg/dL)
    • A digiuno: valori alterati se ≥ 1,7 mmol/L (150 mg/dL)
  • Colesterolo totale: alterato se ≥ 5 mmol/L (190 mg/dL)
  • Colesterolo LDL: alterato se ≥ 3 mmol/L (115 mg/dL)
  • Colesterolo residuo calcolato: alterato se ≥ 0,9 mmol/L (35 mg/dL)
  • Colesterolo non-HDL calcolato: alterato se ≥ 3,9 mmol/L (150 mg/dL)
  • Colesterolo HDL: considerato basso se ≤ 1 mmol/L (40 mg/dL)
  • Apolipoproteina A1: basso se ≤ 1,25 g/L (125 mg/dL)
  • Apolipoproteina B: alto se ≥ 1,0 g/L (100 mg/dL)
  • Lipoproteina (a): alto se ≥ 50 mg/dL (80° percentile)

In conclusione

Il profilo lipidico può essere eseguito senza digiuno nella maggior parte dei casi, rendendo l'esame più semplice e comodo per i pazienti. Le differenze tra i valori a digiuno e non a digiuno sono piccole e non influenzano la valutazione del rischio cardiovascolare. Solo in presenza di trigliceridi molto elevati senza digiuno è consigliato ripetere l'esame dopo un periodo di digiuno.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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