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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/06/2016 Lettura: ~2 min

Chi sono i pazienti trattati con dabigatran o warfarin nella pratica reale?

Fonte
Wang SH et al. BMJ 2016; 353: 2607.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega come vengono scelti i pazienti per due tipi di farmaci che prevengono la formazione di coaguli nel sangue, chiamati dabigatran e warfarin. I dati provengono da uno studio che ha analizzato persone con fibrillazione atriale, una condizione del cuore che aumenta il rischio di coaguli. L'obiettivo è capire le differenze tra i pazienti che ricevono questi trattamenti nella vita di tutti i giorni.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 21.900 pazienti con fibrillazione atriale che non avevano mai ricevuto prima un trattamento anticoagulante (definiti "naive"). Di questi, il 70% ha ricevuto il warfarin e il 30% il dabigatran alla dose di 150 mg due volte al giorno.

Caratteristiche dei pazienti trattati

Tra il 2009 e il 2013, i pazienti trattati con dabigatran erano generalmente meno malati rispetto a quelli trattati con warfarin. Le differenze principali erano:

  • Età media: 62 anni con dabigatran, 65 anni con warfarin
  • Presenza di scompenso cardiaco: 15% con dabigatran, 26% con warfarin
  • Diabete: 25% con dabigatran, 31% con warfarin
  • Precedenti ictus: 13% con dabigatran, 20% con warfarin
  • Insufficienza renale: 7% con dabigatran, 19% con warfarin
  • Storia di sanguinamenti: 16% con dabigatran, 29% con warfarin

Rischi di eventi e sanguinamenti

Nei pazienti più gravi trattati con warfarin, il rischio annuale di eventi tromboembolici (come ictus o embolie) era quasi il doppio rispetto a quelli trattati con dabigatran (2% contro 1.1%). Anche il rischio di emorragie importanti era più alto con warfarin (5.5% contro 2.6%). Questi dati mostrano un rischio maggiore di complicazioni con warfarin nella pratica reale rispetto a quanto osservato in uno studio clinico chiamato RELY.

Valutazione del rischio di sanguinamento

Lo studio ha anche evidenziato che il punteggio chiamato HAS-BLED, usato per stimare il rischio di sanguinamento nei pazienti con warfarin, tendeva a sottostimare questo rischio nella realtà.

Significato dei risultati

All'inizio, i nuovi anticoagulanti orali (NAO) come il dabigatran sono stati usati soprattutto in pazienti meno gravi, probabilmente per prudenza. Tuttavia, i dati reali mostrano che questa cautela non è giustificata, dato che il warfarin è associato a un rischio più alto di sanguinamenti importanti.

In conclusione

Lo studio dimostra che nella pratica quotidiana i pazienti trattati con dabigatran sono spesso meno malati rispetto a quelli con warfarin. Tuttavia, il warfarin comporta un rischio maggiore di eventi gravi e sanguinamenti. Questi dati suggeriscono che il dabigatran può essere una scelta sicura anche per pazienti con condizioni più complesse.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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