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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/09/2016 Lettura: ~2 min

L'alirocumab riduce la frequenza di plasmaferesi nei pazienti con ipercolesterolemia familiare

Fonte
Congresso ESC 2016, Roma. Patrick Moriarty ha presentato i dati dello studio ODYSSEY ESCAPE il 29 agosto durante il Congresso ESC 2016 a Roma.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio ODYSSEY ESCAPE ha valutato un nuovo trattamento per ridurre la necessità di un procedimento chiamato plasmaferesi in persone con ipercolesterolemia familiare, una condizione che causa livelli molto alti di colesterolo LDL nel sangue. Questo trattamento potrebbe migliorare la gestione della malattia in modo più semplice e meno invasivo.

Che cos'è l'ipercolesterolemia familiare e la plasmaferesi

L'ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH) è una malattia genetica che provoca un aumento molto alto del colesterolo LDL, detto anche "colesterolo cattivo". Questo può aumentare il rischio di problemi al cuore.

La plasmaferesi è un trattamento che serve a rimuovere il colesterolo LDL dal sangue. Viene fatto ogni settimana o ogni due settimane, ma è un procedimento costoso e impegnativo.

Cos'è l'alirocumab e come funziona

L'alirocumab (nome commerciale Praluent) è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata PCSK9. Questa proteina regola il numero di recettori per il colesterolo LDL presenti sulle cellule del fegato.

Quando l'alirocumab blocca la PCSK9, aumenta il numero di recettori disponibili per catturare il colesterolo LDL dal sangue, riducendo così i livelli di questo colesterolo nel sangue.

Il farmaco si somministra con un'iniezione sotto la pelle ogni due settimane e può essere dosato in due modi (75 mg o 150 mg) per adattarsi alle esigenze di ogni paziente.

Lo studio ODYSSEY ESCAPE

Lo studio ha coinvolto circa 63 pazienti con ipercolesterolemia familiare che già facevano plasmaferesi regolarmente. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto alirocumab e l'altro un placebo, senza sapere quale trattamento stavano ricevendo.

Per le prime sei settimane, la plasmaferesi è stata fatta secondo un programma fisso, senza modifiche basate sui livelli di colesterolo LDL. Dalla settima settimana, invece, la plasmaferesi veniva eseguita solo se i livelli di colesterolo LDL superavano una certa soglia.

Risultati principali

  • Alirocumab ha ridotto il colesterolo LDL di circa il 50% rispetto ai valori iniziali.
  • Nel gruppo placebo i livelli di colesterolo LDL sono rimasti praticamente invariati.
  • La necessità di fare plasmaferesi è diminuita del 75% nel gruppo trattato con alirocumab rispetto al placebo.

Questi risultati indicano che alirocumab può aiutare a ridurre la frequenza di un trattamento impegnativo e costoso come la plasmaferesi, migliorando la gestione dell'ipercolesterolemia familiare.

In conclusione

Lo studio ODYSSEY ESCAPE mostra che l'alirocumab è un trattamento efficace e sicuro per ridurre il colesterolo LDL e diminuire la necessità di plasmaferesi in pazienti con ipercolesterolemia familiare. Questo rappresenta un importante progresso nella cura di questa condizione e offre una nuova opzione terapeutica meno invasiva.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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