Che cos’è lo studio PESA
Lo studio PESA (Progression of Early Subclinical Atherosclerosis) ha coinvolto 4082 persone sane, di età tra 40 e 54 anni, per verificare la presenza di aterosclerosi subclinica. Questo termine indica un accumulo di grasso e altre sostanze nelle arterie che non causa ancora sintomi, ma può portare a problemi seri in futuro.
I diversi tipi di dieta osservati
Tra i partecipanti, la maggior parte seguiva due tipi di dieta:
- Dieta mediterranea: ricca di frutta, verdura, cereali integrali, olio d’oliva e pesce.
- Dieta occidentale: con più cibi processati, carne rossa e zuccheri.
Un gruppo più piccolo (19%) seguiva invece un regime chiamato “social-business”, caratterizzato da:
- Alto consumo di carne rossa.
- Molti cibi precotti e snack.
- Bevande zuccherate e alcol.
- Frequenti pasti fuori casa.
Risultati principali
Chi seguiva la dieta “social-business” mostrava un profilo di rischio cardiovascolare peggiore, cioè più fattori che possono danneggiare il cuore e i vasi sanguigni. Anche dopo aver considerato altri fattori di rischio, queste persone avevano una probabilità più alta (1,31 volte maggiore) di avere aterosclerosi subclinica rispetto a chi seguiva la dieta mediterranea.
Inoltre, questa forma di alimentazione era collegata a una maggiore diffusione e gravità dell’aterosclerosi, che coinvolgeva più parti del sistema vascolare.
Perché è importante
Questo studio evidenzia un nuovo tipo di abitudini alimentari tipiche della vita moderna, spesso legate a impegni sociali e lavorativi, che possono aumentare il rischio di problemi cardiovascolari silenziosi ma significativi.
In conclusione
Il regime alimentare “social-business”, caratterizzato da cibi poco sani e pasti frequenti fuori casa, è associato a un aumento precoce e nascosto di aterosclerosi. Questo sottolinea l’importanza di uno stile di vita sano per mantenere il cuore e i vasi sanguigni in buona salute anche in età adulta.