Che cosa è stato studiato
Lo studio TECOS ha coinvolto 14.671 persone con diabete di tipo 2 e malattie del cuore. I partecipanti hanno ricevuto, senza sapere quale, o il farmaco sitagliptin o un placebo (una pillola senza principio attivo), oltre alla loro cura abituale.
Lo scopo era vedere come il sitagliptin influenzasse la funzione renale e gli eventi cardiovascolari (problemi al cuore e ai vasi sanguigni) nel tempo.
Come è stata valutata la funzione renale
La funzione dei reni è stata misurata con un esame chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Questo valore indica quanto bene i reni filtrano il sangue.
I partecipanti sono stati divisi in gruppi in base al valore di eGFR:
- Fase 1: eGFR ≥ 90 (funzione renale normale)
- Fase 2: eGFR tra 60 e 89
- Fase 3a: eGFR tra 45 e 59
- Fase 3b: eGFR tra 30 e 44 (funzione renale più compromessa)
Risultati principali
- Le persone con funzione renale più bassa (fase 3b) erano generalmente più anziane, più spesso donne e avevano il diabete da più tempo.
- Il rischio di eventi cardiovascolari gravi aumentava quando la funzione renale peggiorava.
- Il trattamento con sitagliptin non ha cambiato il rischio di problemi al cuore in nessuno dei gruppi di funzione renale.
- La funzione renale è diminuita nel tempo in modo simile sia nel gruppo che ha preso sitagliptin sia in quello con placebo.
- Chi ha preso sitagliptin ha avuto una diminuzione leggermente maggiore della funzione renale, ma questa differenza era molto piccola e costante nel tempo.
Cosa significa tutto questo
La funzione renale compromessa è collegata a un rischio maggiore di problemi al cuore nelle persone con diabete di tipo 2.
Il sitagliptin non sembra influenzare in modo significativo né la salute dei reni né quella del cuore, indipendentemente da quanto i reni funzionassero all'inizio del trattamento.
In conclusione
In persone con diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari, il sitagliptin non modifica in modo importante la funzione renale o il rischio di eventi al cuore. La funzione renale più bassa è associata a un rischio più alto di problemi cardiaci, ma il farmaco non ha peggiorato né migliorato questa situazione.