CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 20/10/2016 Lettura: ~2 min

Caratteristiche dell'ECG che possono prevedere aritmie ventricolari nei pazienti con Brugada

Fonte
Giulio C. - Circulation Journal - Vol. 80 (2016) No. 10 2109-2116 - doi: http://doi.org/10.1253/circj.CJ-16-0370.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha esaminato come alcune caratteristiche dell'elettrocardiogramma (ECG) possano aiutare a prevedere problemi del ritmo cardiaco in persone con la sindrome di Brugada. L'obiettivo è capire meglio quali segnali possono indicare un rischio maggiore di aritmie per poter monitorare e gestire al meglio questi pazienti.

Che cos'è lo studio

Lo studio ha coinvolto 176 pazienti con la sindrome di Brugada, una condizione che può causare problemi nel ritmo del cuore. Questi pazienti avevano un ECG che mostrava il tipico "pattern di Brugada" in modo spontaneo o dopo stimoli specifici, e avevano ricevuto un defibrillatore impiantabile (ICD) per proteggersi da aritmie pericolose.

Quali anomalie sono state trovate nell'ECG

Tra questi pazienti, il 27,3% (48 persone) presentava delle anomalie particolari nell'ECG legate alla fase di attivazione o recupero elettrico del cuore, chiamate rispettivamente depolarizzazione e ripolarizzazione. In dettaglio:

  • Frammentazione del QRS: un segnale elettrico irregolare che è stato osservato in 29 pazienti (16,5%).
  • Ripolarizzazione precoce (RP): una modifica del segnale elettrico che si verifica prima del normale, trovata in 15 pazienti (8,5%).
  • 4 pazienti (2,3%) avevano entrambe queste anomalie.

Risultati durante il periodo di osservazione

I pazienti sono stati seguiti per un tempo medio di circa 8 anni (95,2 mesi). Durante questo periodo, 8 persone (16,7% di quelli con anomalie) hanno avuto aritmie ventricolari sostenute, cioè episodi di ritmo cardiaco molto rapido e pericoloso che partono dalle camere inferiori del cuore.

Non è stata trovata una differenza significativa nel numero di scariche del defibrillatore tra chi aveva anomalie nell'ECG e chi no, a meno che non avessero entrambe le anomalie (frammentazione del QRS e ripolarizzazione precoce). In questo caso, il rischio di ricevere una scarica appropriata dal defibrillatore era più alto, circa 4 volte maggiore rispetto agli altri pazienti.

Cosa significa tutto questo

  • La presenza di anomalie specifiche nell'ECG può aiutare a identificare i pazienti con Brugada che hanno un rischio più alto di aritmie pericolose.
  • In particolare, chi presenta sia la frammentazione del QRS sia la ripolarizzazione precoce sembra avere un rischio maggiore di eventi gravi.
  • Questi dati possono essere utili per i medici nel monitorare e decidere il miglior trattamento per ogni paziente.

In conclusione

Lo studio mostra che alcune caratteristiche particolari dell'ECG, come la frammentazione del QRS e la ripolarizzazione precoce, sono associate a un rischio più alto di aritmie ventricolari nei pazienti con sindrome di Brugada. Riconoscere queste anomalie può aiutare a individuare chi necessita di un controllo più attento e di protezione tramite defibrillatore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA