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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/11/2016 Lettura: ~2 min

ART Trial: confronto a 5 anni tra doppia arteria mammaria interna e singola arteria mammaria interna nei pazienti con malattia coronarica multivasale

Fonte
Congresso AHA 2016 - American Heart Association - New Orleans US.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha confrontato due tecniche chirurgiche usate per migliorare il flusso di sangue al cuore in pazienti con problemi alle arterie coronarie. I risultati a cinque anni mostrano che entrambe le tecniche offrono una prognosi simile, aiutando a capire meglio le scelte disponibili per la cura.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori hanno confrontato due metodi di bypass coronarico in pazienti con malattia che colpisce più arterie del cuore (malattia multivasale):

  • AMIS: uso di una sola arteria mammaria interna sinistra insieme a bypass venosi;
  • AMIB: uso di entrambe le arterie mammarie interne.

Lo scopo era capire quale tecnica offrisse una migliore prognosi a lungo termine, cioè quale aiutasse di più a vivere meglio e più a lungo.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati coinvolti 3002 pazienti in attesa di intervento chirurgico, divisi casualmente in due gruppi: 1554 con AMIS e 1448 con AMIB. Lo studio si è svolto in 28 centri in 7 paesi diversi.

I pazienti avevano in media 64 anni, con una buona rappresentanza di donne, diabetici e persone con precedenti infarti. La maggior parte ha ricevuto tre o più bypass.

Risultati principali dopo 5 anni

  • Il tasso di mortalità (numero di persone decedute per qualsiasi causa) è stato simile nei due gruppi: 8,4% per AMIS e 8,7% per AMIB.
  • Il rischio combinato di morte, infarto o ictus è stato molto simile: 12,7% per AMIS e 12,2% per AMIB.
  • Eventi di sicurezza come sanguinamenti maggiori, infezioni della ferita e necessità di ulteriori interventi erano leggermente diversi, ma senza grandi differenze cliniche rilevanti.

Commenti dei ricercatori

Il coordinatore dello studio, David P. Taggart, ha sottolineato che i risultati a 5 anni sono un po' sorprendenti, perché si pensava che l'uso di entrambe le arterie potesse dare risultati migliori. Tuttavia, ha spiegato che la buona efficacia della terapia medica e il funzionamento dei bypass venosi in questo periodo potrebbero spiegare l'assenza di differenze significative.

Lo studio continuerà fino a 10 anni per valutare eventuali benefici a più lungo termine.

In conclusione

Questo studio ha mostrato che, a 5 anni dall'intervento, l'uso di una sola arteria mammaria interna insieme a bypass venosi offre una prognosi simile all'uso di entrambe le arterie mammarie interne nei pazienti con malattia coronarica che interessa più arterie. Questi dati aiutano a comprendere meglio le opzioni chirurgiche disponibili e sottolineano l'importanza della terapia medica nel supporto a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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