Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno confrontato due metodi di bypass coronarico in pazienti con malattia che colpisce più arterie del cuore (malattia multivasale):
- AMIS: uso di una sola arteria mammaria interna sinistra insieme a bypass venosi;
- AMIB: uso di entrambe le arterie mammarie interne.
Lo scopo era capire quale tecnica offrisse una migliore prognosi a lungo termine, cioè quale aiutasse di più a vivere meglio e più a lungo.
Come è stato condotto lo studio
Sono stati coinvolti 3002 pazienti in attesa di intervento chirurgico, divisi casualmente in due gruppi: 1554 con AMIS e 1448 con AMIB. Lo studio si è svolto in 28 centri in 7 paesi diversi.
I pazienti avevano in media 64 anni, con una buona rappresentanza di donne, diabetici e persone con precedenti infarti. La maggior parte ha ricevuto tre o più bypass.
Risultati principali dopo 5 anni
- Il tasso di mortalità (numero di persone decedute per qualsiasi causa) è stato simile nei due gruppi: 8,4% per AMIS e 8,7% per AMIB.
- Il rischio combinato di morte, infarto o ictus è stato molto simile: 12,7% per AMIS e 12,2% per AMIB.
- Eventi di sicurezza come sanguinamenti maggiori, infezioni della ferita e necessità di ulteriori interventi erano leggermente diversi, ma senza grandi differenze cliniche rilevanti.
Commenti dei ricercatori
Il coordinatore dello studio, David P. Taggart, ha sottolineato che i risultati a 5 anni sono un po' sorprendenti, perché si pensava che l'uso di entrambe le arterie potesse dare risultati migliori. Tuttavia, ha spiegato che la buona efficacia della terapia medica e il funzionamento dei bypass venosi in questo periodo potrebbero spiegare l'assenza di differenze significative.
Lo studio continuerà fino a 10 anni per valutare eventuali benefici a più lungo termine.
In conclusione
Questo studio ha mostrato che, a 5 anni dall'intervento, l'uso di una sola arteria mammaria interna insieme a bypass venosi offre una prognosi simile all'uso di entrambe le arterie mammarie interne nei pazienti con malattia coronarica che interessa più arterie. Questi dati aiutano a comprendere meglio le opzioni chirurgiche disponibili e sottolineano l'importanza della terapia medica nel supporto a lungo termine.