Che cos'è il registro GLORIA AF
Il registro GLORIA AF (Global Registry on Long-Term Oral Antithrombotic Treatment in Patients with Atrial Fibrillation) è un grande studio iniziato nel 2011. Il suo scopo è osservare come vengono usati i farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue in persone con fibrillazione atriale non valvolare, una condizione che altera il ritmo del cuore.
Come è stato organizzato lo studio
Lo studio è suddiviso in diverse fasi:
- Fase I: conclusa nel 2013, ha raccolto dati sulla pratica clinica e sui trattamenti anticoagulanti usati prima che fossero disponibili i nuovi farmaci.
- Fase II: ha coinvolto pazienti trattati con il nuovo anticoagulante dabigatran e li ha seguiti per circa due anni.
- Fase III: in corso, include pazienti trattati sia con i nuovi anticoagulanti orali (NOA) sia con il farmaco tradizionale warfarin. Questa fase valuta la sicurezza e l'efficacia delle diverse terapie.
Risultati principali della Fase II
Durante il congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) del 2016 sono stati presentati i dati aggiornati di circa 3000 pazienti in terapia con dabigatran, seguiti per due anni. Questi pazienti avevano un rischio medio di eventi tromboembolici (calcolato con il punteggio CHA2DS2VASc) pari a 3,2.
- La frequenza di ictus (stroke) è stata bassa, solo lo 0,63%.
- La percentuale di sanguinamenti maggiori è stata anch'essa bassa, 1,12%.
Questi dati confermano che il dabigatran è un farmaco sicuro ed efficace nella pratica quotidiana.
Altri dati importanti
Circa il 12% dei pazienti con fibrillazione atriale nel registro assumeva contemporaneamente due tipi di farmaci:
- Anticoagulanti orali (sia nuovi che tradizionali).
- Farmaci antiaggreganti, che aiutano a prevenire l'aggregazione delle piastrine nel sangue.
Questa combinazione era più comune in pazienti con problemi di arterie periferiche o malattie cardiache ischemiche.
In conclusione
Il registro GLORIA AF fornisce informazioni importanti sul trattamento della fibrillazione atriale. I dati mostrano che il dabigatran è efficace e sicuro nel ridurre il rischio di ictus e sanguinamenti maggiori. Inoltre, lo studio evidenzia come in alcuni pazienti sia necessaria una terapia combinata per gestire al meglio le condizioni associate.