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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/12/2016 Lettura: ~2 min

Rischio di intervento chirurgico dopo l’impianto di uno stent medicato

Fonte
Christian Spaulding - J Am Coll Cardiol 2016;68:2622-2632 - DOI: 10.1016/j.jacc.2016.09.960

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Se hai avuto un impianto di stent medicato nel cuore, è normale chiedersi quali rischi ci siano se serve un intervento chirurgico nei mesi successivi. Qui spieghiamo in modo chiaro cosa significa e cosa è stato scoperto da uno studio importante su questo argomento.

Che cosa significa impianto di stent medicato e intervento chirurgico

Lo stent medicato è un piccolo tubicino che si mette nelle arterie del cuore per mantenerle aperte e permettere al sangue di scorrere bene. Questo aiuta a prevenire problemi come l'infarto. Dopo aver messo uno stent, alcune persone possono aver bisogno di un intervento chirurgico per altri motivi, non legati direttamente al cuore.

Lo studio danese: cosa è stato fatto

Un gruppo di ricercatori ha studiato i dati di oltre 22.000 pazienti in Danimarca che avevano ricevuto uno stent medicato tra il 2005 e il 2012. Tra questi, circa 4.300 persone hanno poi fatto un intervento chirurgico generale. I ricercatori hanno confrontato questi pazienti con oltre 20.000 persone simili che hanno fatto un intervento chirurgico ma non avevano problemi al cuore.

I risultati principali

  • Nei pazienti con stent, il rischio di infarto del cuore entro 30 giorni dall'intervento chirurgico era più alto (1,6%) rispetto a chi non aveva problemi cardiaci (0,2%).
  • Anche il rischio di morte per problemi cardiaci era maggiore (1,0% contro 0,2%).
  • Non c'era invece un aumento significativo della mortalità totale entro 30 giorni (3,1% contro 2,7%).

Il ruolo del tempo trascorso dall’impianto dello stent

Analizzando meglio, si è visto che il rischio più alto di problemi cardiaci dopo l’intervento chirurgico si verifica solo se l’operazione avviene nel primo mese dopo l’impianto dello stent. Dopo questo periodo, il rischio torna simile a quello di chi non ha problemi cardiaci.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati suggeriscono che, anche se è importante fare attenzione, un intervento chirurgico può essere considerato con un rischio accettabile già prima dei 6 mesi dopo l’impianto dello stent, che è il tempo spesso consigliato dalle linee guida. Naturalmente, ogni caso è diverso e deve essere valutato dal medico.

In conclusione

Il rischio di infarto o morte cardiaca dopo un intervento chirurgico è più alto solo se l’operazione avviene entro il primo mese dall’impianto di uno stent medicato. Dopo questo periodo, il rischio diminuisce e può essere considerato accettabile eseguire un intervento chirurgico anche prima dei 6 mesi tradizionalmente consigliati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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