CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 11/01/2017 Lettura: ~3 min

Mutazioni di troncamento del gene FLNC e il loro legame con alcune cardiomiopatie ad alto rischio

Fonte
J Am Coll Cardiol 2016;68:2440-2451 - Upasana Tayal, MD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le mutazioni nel gene FLNC, che codifica una proteina importante per il cuore, sono state collegate a forme particolari di malattie cardiache. Queste condizioni possono comportare un rischio elevato di problemi al cuore, inclusa la morte improvvisa. È importante comprendere queste mutazioni per migliorare la diagnosi e la gestione di chi ne è portatore.

Che cosa è il gene FLNC e la filamina C

Il gene FLNC produce una proteina chiamata filamina C, fondamentale per mantenere la struttura del cuore. In particolare, questa proteina aiuta a collegare il sarcomero, la parte del muscolo cardiaco che si contrae, alla membrana esterna della cellula.

Le mutazioni di troncamento di FLNC

Le mutazioni di troncamento sono cambiamenti nel gene che interrompono la produzione normale della filamina C. Queste mutazioni sono state trovate in persone con diverse cardiomiopatie, cioè malattie del muscolo cardiaco, in particolare:

  • Cardiomiopatia dilatativa: il ventricolo sinistro del cuore si dilata e il muscolo si indebolisce.
  • Cardiomiopatia aritmogena: il cuore sviluppa problemi di ritmo, spesso per alterazioni del muscolo cardiaco.
  • Cardiomiopatia restrittiva: il cuore diventa rigido e fatica a riempirsi di sangue.

Lo studio e i risultati principali

In uno studio su 2877 pazienti con malattie cardiache ereditarie, sono state identificate 23 mutazioni di troncamento di FLNC in 28 persone con diagnosi di cardiomiopatia dilatativa, aritmogena o restrittiva. Queste mutazioni non sono state trovate in pazienti con altre forme, come la cardiomiopatia ipertrofica.

Tra i familiari testati, molti erano portatori di queste mutazioni. I segni più comuni osservati erano:

  • Dilatazione del ventricolo sinistro (68% dei casi)
  • Riduzione della capacità di contrazione del cuore (46%)
  • Presenza di tessuto cicatriziale nel cuore (67%)
  • Alterazioni dell’elettrocardiogramma, come onde T negative e bassi segnali elettrici (33%)
  • Problemi di ritmo cardiaco, soprattutto aritmie ventricolari (82%)
  • Rischio elevato di morte cardiaca improvvisa (40 casi in 21 famiglie su 28)

Non sono state osservate manifestazioni di malattie del muscolo scheletrico in questi pazienti.

Come si trasmettono queste mutazioni

Le mutazioni di troncamento di FLNC si trasmettono con un modello dominante, cioè basta una copia alterata del gene per avere il rischio di sviluppare la malattia. La probabilità che una persona portatrice sopra i 40 anni manifesti segni della malattia è superiore al 97%.

Analisi del tessuto cardiaco

Lo studio ha anche esaminato il tessuto del cuore dei pazienti con queste mutazioni. Non sono stati trovati accumuli anomali di filamina C, suggerendo che la malattia non deriva da aggregati di questa proteina ma da altri meccanismi legati alla sua mancanza o alterazione.

Implicazioni cliniche

Le mutazioni di troncamento di FLNC causano un quadro clinico che combina caratteristiche di diverse cardiomiopatie, con un rischio significativo di aritmie e morte improvvisa. Per questo motivo, nei pazienti con queste mutazioni può essere importante valutare l’uso di dispositivi come il defibrillatore, che aiutano a prevenire eventi gravi.

In conclusione

Le mutazioni di troncamento del gene FLNC sono associate a forme di cardiomiopatia dilatativa e aritmogena che presentano un alto rischio di aritmie e morte improvvisa. Queste mutazioni si trasmettono in famiglia e causano un danno al muscolo cardiaco senza coinvolgere il muscolo scheletrico. La loro identificazione è fondamentale per una corretta valutazione del rischio e per considerare possibili strategie di prevenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA