Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio ha coinvolto 300 pazienti con fibrillazione atriale non valvolare che avevano subito un ictus ischemico acuto. Questi pazienti sono stati trattati con farmaci anticoagulanti orali tra aprile 2012 e marzo 2016.
Tipi di anticoagulanti e tempi di inizio
I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base al tipo di anticoagulante ricevuto:
- 114 pazienti hanno ricevuto il warfarin, un anticoagulante tradizionale.
- 186 pazienti hanno ricevuto anticoagulanti ad azione diretta, farmaci più recenti.
Il gruppo trattato con anticoagulanti diretti ha iniziato la terapia in media dopo 3 giorni, mentre il gruppo warfarin dopo 7 giorni. Questa differenza è risultata significativa.
Influenza della gravità dell'ictus
La gravità dell’ictus è stata valutata con un punteggio chiamato NIHSS, che misura quanto è grave il danno cerebrale:
- Ictus lieve (punteggio inferiore a 8): terapia iniziata in media dopo 2 giorni.
- Ictus moderato (punteggio tra 8 e 16): terapia iniziata dopo 7 giorni.
- Ictus grave (punteggio superiore a 16): terapia iniziata dopo 11 giorni.
Sicurezza del trattamento
Durante lo studio, sono stati osservati eventi emorragici (sanguinamenti) in 3 pazienti trattati con warfarin. Nel gruppo che ha ricevuto anticoagulanti diretti, invece, non si sono verificati eventi di sanguinamento.
In conclusione
Questo studio mostra che il momento di inizio della terapia anticoagulante dopo un ictus ischemico dipende dalla gravità dell’evento e dal tipo di farmaco usato. I pazienti con ictus meno grave hanno iniziato la terapia prima, specialmente se trattati con anticoagulanti diretti, che sembrano essere associati a un minor rischio di sanguinamento rispetto al warfarin.