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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/03/2017 Lettura: ~2 min

L’aderenza alla terapia con i nuovi anticoagulanti orali: l’esperienza con dabigatran dopo un anno

Fonte
Gorst-Rasmussen A. et al. Journal of Thrombosis and Haemostasis, 13:495-504.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonio Mugnolo Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Negli ultimi anni, i nuovi anticoagulanti orali (NAO) hanno cambiato il modo di curare la fibrillazione atriale, una condizione del cuore. È importante capire quanto i pazienti seguano correttamente la terapia con questi farmaci, perché questo influisce molto sulla prevenzione di eventi come l’ictus.

Che cosa significa aderenza alla terapia

L’aderenza alla terapia indica quanto un paziente prende il farmaco come prescritto, senza dimenticare dosi o giorni di trattamento. Nel caso del dabigatran, un tipo di NAO, è fondamentale mantenere questa regolarità per ridurre il rischio di problemi seri.

Come si controlla l’aderenza

A differenza del Warfarin, un anticoagulante più vecchio che richiede esami del sangue frequenti per controllare l’effetto del farmaco, i NAO come il dabigatran si assumono a dosaggio fisso e non necessitano di controlli così frequenti. Questo è un vantaggio, ma rende anche più difficile verificare se il paziente sta seguendo bene la terapia.

Risultati dello studio danese su dabigatran

  • Lo studio ha coinvolto 2.960 pazienti con fibrillazione atriale che non avevano mai preso dabigatran prima.
  • Più del 75% dei pazienti ha seguito la terapia per almeno l’80% del tempo nel primo anno.
  • I pazienti con un rischio più alto di ictus (valutato con un punteggio chiamato CHA2DS2VASc) hanno mostrato una migliore aderenza rispetto a quelli a rischio basso.
  • Le donne hanno avuto un’aderenza leggermente migliore rispetto agli uomini.

Questi risultati sono migliori rispetto a quelli di studi precedenti sulla vita reale, ma un po’ inferiori rispetto ai grandi studi clinici controllati, dove l’aderenza era quasi del 98%. Questo perché nei grandi studi i pazienti sono seguiti con più attenzione.

Vantaggi dei NAO rispetto al Warfarin

Lo studio ha anche confermato che i NAO, come il dabigatran, sono associati a una migliore aderenza rispetto al Warfarin. Infatti, l’aderenza al Warfarin è risultata intorno al 39%, molto più bassa, il che può compromettere la prevenzione di eventi cardiaci e embolici.

In conclusione

L’aderenza alla terapia con dabigatran è generalmente buona, soprattutto nei pazienti con rischio più elevato di ictus e nelle donne. I nuovi anticoagulanti orali offrono il vantaggio di un dosaggio fisso e una migliore aderenza rispetto al Warfarin, contribuendo così a una migliore prevenzione degli eventi avversi legati alla fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Mugnolo

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