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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2017 Lettura: ~1 min

La terapia farmacologica della fibrillazione atriale: vecchie e nuove opzioni

Fonte
Intervista al Prof. Massimo Santini, Past President World Society of Arrhythmias, Presidente Progress in Clinical Pacing.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Massimo Santini Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1176 Sezione: 49

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco molto comune, soprattutto nelle persone anziane. Anche con l'avanzare delle tecnologie mediche, i farmaci rimangono una parte importante del trattamento. Questo testo spiega in modo semplice come funzionano le terapie farmacologiche attuali e quali sono le novità.

Che cos'è la terapia farmacologica nella fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. Per trattarla si usano farmaci antiaritmici, che aiutano a ripristinare il ritmo normale del cuore o a controllare la frequenza dei battiti quando l'aritmia è presente da tempo.

Il ruolo attuale dei farmaci

Anche se oggi esistono tecniche avanzate come ablazioni e dispositivi impiantabili, i farmaci antiaritmici sono ancora il primo trattamento usato, sia per fermare l'aritmia quando si presenta sia per prevenirne le recidive. Questo perché molte persone con fibrillazione atriale non possono o non devono sottoporsi a trattamenti invasivi.

Quali farmaci si usano?

  • Farmaci storici: molti dei farmaci usati oggi sono gli stessi di oltre trent'anni fa, come il propafenone e la flecainide (gruppo IC), che aiutano a ripristinare rapidamente il ritmo normale.
  • Amiodarone:
  • Farmaci più recenti:
  • Farmaci meno efficaci o con limitazioni:

Come si sceglie il trattamento in pronto soccorso?

Se la frequenza cardiaca è molto alta e il cuore non riesce a gestirla bene, si preferisce una cardioversione elettrica, cioè una scarica controllata per riportare il ritmo normale. Se invece il cuore tollera bene l'aritmia, si può provare con farmaci antiaritmici, dopo aver verificato che non ci siano danni strutturali al cuore tramite ecocardiogramma o documenti medici.

Prevenzione delle recidive

Per evitare che la fibrillazione atriale ritorni, i farmaci più usati sono ancora quelli tradizionali, come il propafenone, la flecainide e l'amiodarone. Purtroppo non ci sono nuove opzioni efficaci e sicure per la prevenzione a lungo termine.

Altri farmaci e terapie "upstream"

Alcuni farmaci non specifici per l'aritmia, come gli omega-3, hanno mostrato benefici solo in casi specifici, ad esempio dopo un intervento chirurgico al cuore. Altri, come i sartani o le statine, non hanno dimostrato di prevenire efficacemente la fibrillazione atriale.

Il ruolo dei dispositivi impiantabili

Molte persone con fibrillazione atriale hanno un pacemaker o un defibrillatore. Questi dispositivi moderni possono:

  • Rilevare la fibrillazione atriale in tempo reale e inviare i dati ai medici.
  • Misurare quanto spesso e per quanto tempo si presenta l'aritmia ("burden").
  • Aiutare a valutare se la terapia farmacologica funziona.
  • Intervenire direttamente per fermare l'aritmia con impulsi elettrici a bassa energia, prima che peggiori.
  • In alcuni casi, eseguire una cardioversione interna per ripristinare il ritmo normale senza bisogno di scariche esterne.

In conclusione

I farmaci antiaritmici rimangono fondamentali nel trattamento della fibrillazione atriale, sia per gestire l'aritmia acuta sia per prevenirne le recidive. Nonostante le nuove tecnologie e farmaci, molte delle terapie più efficaci sono quelle tradizionali, usate con attenzione in base alle condizioni del paziente. I dispositivi impiantabili offrono un supporto importante per monitorare e trattare l'aritmia in modo tempestivo e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Massimo Santini

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