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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2017 Lettura: ~3 min

Ablazione transcatetere: diverse fonti di energia per diversi pazienti

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Intervista al Prof. Claudio Tondo, Professore di Cardiologia e Chairman Cardiac Arrhythmia Research Center, Cardiologico Monzino IRCCS, Università di Milano, e Visiting Professor al Texas Cardiac Arrhythmia Institute, Austin, USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Tondo Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L'ablazione transcatetere è una procedura utilizzata per trattare alcune aritmie cardiache, come la fibrillazione atriale. Esistono diverse fonti di energia che possono essere impiegate durante questa procedura, ognuna con caratteristiche specifiche. In questo testo spiegheremo in modo semplice le principali opzioni disponibili e quando possono essere scelte.

Che cos'è l'ablazione transcatetere e le fonti di energia utilizzate

L'ablazione transcatetere è una tecnica che utilizza l'energia per creare piccole lesioni nel cuore, con l'obiettivo di interrompere i segnali elettrici anomali che causano aritmie. Le principali fonti di energia usate sono tre:

  • Radiofrequenza: questa energia riscalda il tessuto cardiaco fino a causarne la distruzione controllata. Viene applicata con un catetere che tocca il tessuto "punto per punto" e spesso ha una punta irrigata per migliorare l'efficacia. L'uso di sensori di contatto aiuta a guidare e monitorare la procedura.
  • Crioenergia (freddo): utilizza basse temperature per distruggere il tessuto. Il criopallone, uno strumento a forma di pallone, permette di applicare il freddo in modo uniforme intorno alle vene polmonari, isolandole elettricamente dal resto dell'atrio sinistro. È particolarmente usato per forme parossistiche di fibrillazione atriale.
  • Laser: questa energia utilizza un fascio di luce concentrata per creare le lesioni. Il catetere ha un pallone gonfiabile che si adatta alle vene polmonari e un piccolo endoscopio che permette di vedere in tempo reale dove agisce il laser. È indicato per le forme parossistiche di fibrillazione atriale, ma richiede una procedura più complessa per posizionare i cateteri.

Quando scegliere ogni tipo di energia

  • Radiofrequenza: è preferita nei casi di fibrillazione atriale persistente o di lunga durata, e quando è necessaria una seconda procedura. Offre maggiore flessibilità per adattarsi alla situazione del paziente.
  • Crioenergia: indicata soprattutto per la maggior parte dei pazienti con fibrillazione atriale parossistica, grazie a procedure più rapide e buona efficacia. Se l'atrio sinistro è molto dilatato o ci sono anomalie nelle vene polmonari, si preferisce la radiofrequenza.
  • Laser: usato in modo simile alla crioenergia, per pazienti con fibrillazione parossistica senza grandi alterazioni anatomiche. La scelta tra laser e crioenergia dipende spesso dall'esperienza del medico e dalle preferenze del centro.

Procedura con ridotto uso di radiazioni

Oggi è possibile eseguire l'ablazione transcatetere con un uso molto limitato o nullo di raggi X, grazie a sistemi di mappaggio tridimensionale (3-D). Questi sistemi mostrano in tempo reale la posizione dei cateteri e ricostruiscono la parte del cuore da trattare, permettendo di guidare l'ablazione senza esposizione significativa a radiazioni.

Risultati e efficacia

Indipendentemente dalla fonte di energia utilizzata, l'isolamento elettrico delle vene polmonari si ottiene con successo nella quasi totalità dei casi. A medio termine, il successo clinico dell'ablazione nei pazienti con fibrillazione atriale parossistica varia tra il 70% e l'85%, percentuale simile per tutte le energie disponibili.

In conclusione

L'ablazione transcatetere può essere eseguita con diverse fonti di energia, ognuna adatta a particolari tipi di pazienti e situazioni cliniche. La radiofrequenza, la crioenergia e il laser offrono opzioni efficaci e sicure, con risultati simili nel trattamento della fibrillazione atriale. Inoltre, le moderne tecniche di mappaggio permettono di ridurre l'uso di radiazioni durante la procedura, rendendola più sicura per il paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Tondo

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